COS’╚ E DOVE CI STA PORTANDO LA “TEORIA GENDER”


Con il termine “teoria gender” si indica quell’ideologia che parte dal presupposto che essere maschi o essere femmine non sia un fatto biologico e incontestabile ma dipenda unicamente dall’educazione e dalla cultura. In altre parole: ogni bambino dovrebbe poter scegliere se essere maschio o femmina, indipendentemente dalle sue caratteristiche fisiche.

Una teoria che, se condivisa dalla maggioranza, porterÓ a conseguenze devastanti: il suo scopo ultimo, infatti, Ŕ la distruzione della famiglia a partire dalle radici.

Anche ai tempi di Hitler, per giustificare l’odio verso gli ebrei, si era iniziato a insegnare nelle scuole la teoria delle razze. Allo stesso modo oggi, con la scusa della prevenzione del bullismo, si inizia a insegnare questa teoria ai bambini delle elementari e delle scuole materne, proponendola come una cosa “buona” e “moderna”.

Come l’ideologia nazista, anche quella del gender Ŕ di origine diabolica: senza questa consapevolezza si rischia di sottovalutarla e di minimizzarne la portata. In quanto cristiani abbiamo il dovere di difendere la veritÓ e di combattere questa teoria con tutti i mezzi a disposizione, in primo luogo con l’informazione.


Per approfondimenti:
- conferenze dell'Avv. Gianfranco Amato, utili per comprendere la gravitÓ del problema:
   del 09.06.2015 a Darfo Boario Terme (BS)
   del 01.02.2016 a Bassano del Grappa

- capire il gender in meno di 3 minuti
- la bufala della teoria gender, un interessante documentario norvegese



La tecnica in atto Ŕ quella della “rana bollita”: i media sostengono che questa ideologia non esiste, che si tratta solo di fantasmi di cristiani bigotti fissati con le teorie complottiste.






“C’era una volta una rana che nuotava allegramente in un pentolone di acqua fredda posto su una brace ardente. L’acqua inizi˛ a intiepidirsi, e la rana osserv˛ che era pi¨ piacevole nuotare nell’acqua tiepida che in quella fredda. Quando l’acqua divenne pi¨ calda, la rana la trov˛ incredibilmente rilassante e si distese a pancia in su per godersi al meglio il bagno caldo. A un certo punto l’acqua divenne un po’ troppo calda e la rana pens˛ che forse era meglio uscire. Cerc˛ di saltare fuori dalla pentola con le sue robuste gambe, ma si accorse che quel bagno rilassante l’aveva indebolita cosý tanto da non riuscire pi¨ a farlo. Aveva aspettato troppo, e fu cosý che morý bollita.”