MESSAGGI DI GESÚ - apparizioni di São José dos Pinhais

In questa pagina sono riportati tre lunghi messaggi dati da Gesù a Eduardo nell'ottobre del 2006.

Si differenziano dagli altri messaggi perché si tratta di insegnamenti spirituali rivolti in particolare al veggente, ma utili per tutti.


05.10.2006 - São José dos Pinhais/PR
Messaggio di Gesù
Amore e vita interiore
Alle 8.00 del mattino, Gesù inizia a parlare a Eduardo.

Entra, mia povera anima, nel mio Cuore e vedi come tutto è ordinato, il mio Cuore è la sala intima del santo e vero amore. Qui si offrono alle anime pure i divini banchetti, qui le anime provate dal dolore leggono e approfondiscono quanto esso ha sofferto.
Figlio, desideri davvero entrare in questo dolce asilo, fornace di carità e riposo dell’anima?
Sì.
Bene, allora amami immensamente soddisfacendo i miei desideri di silenzio e di unione.
Sarà che lo merito, Signore?
Non ho offerto tutto per te e non sono pronto a effondere divinamente su di te le mie grazie?
Abbandona questi dubbi che ti allontanano da me e creano una nebbia fastidiosa tra il mio Cuore e il tuo.
So che ami qualcuno più di me... capisco! Ma so anche che mi ami e questo mi consola. Tuttavia sei un po’ scoraggiato e acconsenti, a volte, a pensare e fare cose evitabili.
Io non mi allontano mai da voi, ma la vostra anima si allontana da me.
Io entro pieno di grazie in un cuore ma, mentre mi preparo a ricolmarlo di esse, questo si chiude in sé stesso e mi costringe a uscire.
Quanto cerco quindi cuori fedeli che sappiano comprendere e riparare! Non desideri essere nel numero di queste anime delicatissime? Oh!
Ho sempre cercato cuori fedeli, in tutti i secoli.
Se accetti di appartenere a questo numero, consacrati all’Amore Infinito, con dono irrevocabile. Questo abbandono non è faticoso, è acqua pura di fonte cristallina che si getta tranquilla nel mare dell’Amore Divino.
Mantieni rivolti a me i tuoi occhi, in umile aspettativa. Fa molto piacere al maestro l’attenzione dell’alunno, al padre l’obbedienza filiale e allo sposo lo sguardo della sposa, fisso su di lui, per essere pronta a fare la sua volontà. Da te, ripeto, non pretendo grandi cose, soltanto l’osservanza dei tuoi doveri e l’inalterabile unione con me. Come vedi, si tratta di cose semplici e chiare, senza pretese, ma in questa vita umile e nascosta si nasconde una santità eminente che, senza fare rumore, ti rende il beniamino del mio Cuore.
Non lasciarti turbare dal rumore di questo mondo. Sappi soffrire qualunque cosa. Vedi poi quanto è necessario che pensi sempre a me con affetto, perché senza di me non sei niente, non vali niente.
Quando un’anima si consegna tutta a me, è della natura della mia bontà infinita accettarla. Guarda l’esempio dei santi… Dirò di più, faccio in modo di assorbirla in me, indipendentemente dalla sua piccolezza e indegnità. Essa si affida a me e io devo assumermene la responsabilità e prendermene cura in modo speciale. Quest’anima, dato che mi consegna liberamente la sua volontà, perde quasi la sua iniziativa. Come qualcuno refrattario a un bagno molto caldo, se vi venisse immerso da una forza maggiore, dovrebbe necessariamente subirne le conseguenze, così l’anima che si unisce alla mia divinità deve assoggettarsi all’influsso della grazia. Agisci quindi poi in un modo di cui le creature non ti considerano capace… con il tuo Dio, in perfetta fusione con Lui.
Il mondo, le creature, gli eventi, siano per te come un oceano burrascoso che ti spaventa e che non sei capace di affrontare da solo.
A volte ho paura.
Cammina in silenzio al mio fianco. Se non vedrai altro che me, se non seguirai altri che me, se non penserai né amerai nessun’altro, come potrai camminare nelle tenebre, nel gelo, in dolorose incertezze?
Mi sento confuso per tutto quello che avviene intorno a me.
Mantieniti sempre unito a me e ti comunicherò un godimento infinito.
Perché mi sento solo…
Nella costante unione con me ti farò assaporare la casta ubriacatura dei colloqui divini e il soave e fiducioso abbandono alla mia volontà divina.
Io pecco troppo. È difficile…
Niente può turbare questo casto abbraccio di Amore Infinito, se l’anima non si allontana con il peccato e l’indifferenza.
Amami di un amore puro, semplice e totale.
Ti amo. Ne vorrei di più di questo tuo amore…
Allora rinuncia, per ottenerlo, a tutte le altre soddisfazioni che potrebbero rallegrare, per pochi istanti, il tuo cuore e la tua intelligenza, o anche il tuo amore vanitoso… distaccati… e concentrati pienamente in me.
È indispensabile che ci isoliamo dalle cose del mondo, se vogliamo stare uniti.
Mi sento geloso quando ti occupi di qualcosa che mi è contrario.
Davvero? Sì, lo so!
Ho compassione di te quando sei sotto la morsa delle tentazioni e non sei in grado di ragionare chiaramente e non riesci a frenarti con prontezza. Quando invece pensi a cose che ti piacciono unicamente per darti soddisfazione, questo non lo sopporto. Desidero essere il tuo unico pensiero, il tuo unico rifugio. Ti voglio molto unito a me.
Voglio non solo che da me tu riceva tutto, ma che tutto consideri come proveniente dalla mia bontà, considerando me, con fede e gratitudine, la causa e la volontà che dispone quanto succede intorno a te. Desidero un riposo imperturbabile nella tua anima e nel tuo cuore. O forse vuoi ancora preferire un po’ di dolore a me?
Tieni sempre libero il cuore da quanto potrebbe dispiacermi o rendere geloso il mio Amore. Le creature non hanno alcun diritto di possedere il tuo cuore, né in parte né tutto. Pertanto non lasciarle entrare, tranne che illuminate e avvolte nello spirito della carità soprannaturale.
Prendi esempio da me, che ho chiamato i miei seguaci fratelli e amici, e ho dato loro la mia vita unicamente per il loro bene e per salvarli. Sono ansioso che ben presto la nostra unione diventi perfetta, un mistico sposalizio, con uguale sincerità affettiva. Allora le tue opere umane, fatte sotto l’incentivo dell’amore, oltre ad essere sublimi non ti preoccuperanno più.
La mia Madre Santissima e S. Giuseppe non si allontanavano da me, spiritualmente, un solo istante.
Anche se per me non fossero stati quello che sono stati, avrebbero fatto ugualmente la stessa vita di unione con me che hanno fatto, perché non è l’occupazione né il luogo che fanno i santi: è la vita interiore, è l’unione completa con me.
Rafforza anche la grazia con tutte le sue ispirazioni, grandi o piccole. Niente, affettivamente, può arrestare la sua vena santificante, perché scorre abbondante e continua.
Così fanno quelli che desiderano santificarsi, seguono con attenzione quanto suggerisco loro, anche quando è contrario alla loro volontà.
Molte volte il passato mi tormenta…
Non pensare più al passato e neanche al futuro, pensa a santificare l’ora presente che rappresenta il tempo prezioso per rispondere al mio amore.
Cosa devo fare?
Vigila su te stesso, minuto per minuto, con la stessa disposizione attiva che uno scienziato pone nel suo studio, difficile ma per lui importante.
Così scoprirai sempre più le meraviglie del mio amore, che si impegna tutto nel farti del bene.
Sai da dove ti vengono tante difficoltà?
No!
Ti affidi troppo all’esteriorità e confidi poco in me… Non sono le tentazioni a separarti da me: è il tuo modo leggero di pensare e agire.
Sono stanco di scrivere…
Ascolta e scrivi tutto quello che ancora ti dico.
Sì.
Io ho sempre accompagnato ogni mia azione con gravità e calma divine...
L’una e l’altra dovresti possederle anche tu in ogni movimento, in ogni opera da me desiderata.
Ho parlato e nessuno ha agito.
Avresti il tempo di realizzarla con perfezione.
Invece, procedendo con agitazione, sembra che non ti fidi di me, come se non ti dessi la possibilità di farla con calma.
Penso che non c’è più tempo.
Sappi che il tempo è del Padre. Solo a Lui spetta conoscerlo: quindi lavora per realizzare i miei progetti, senza guardare indietro.
Vigila! Guardami sempre con affetto riverente e la mia grazia non ti mancherà mai.
Se tu, in ogni nuova azione, guardi verso di me e cerchi il mio beneplacito…
Cosa significa?
Consenso, bambino!
Ah, sì.
…come potrai rimandarla o farla con indifferenza?
Non è nell’agitazione che io opero, ma nella tranquillità di tutti i vostri sentimenti. L’anima in pace è la dimora dello Spirito Santo.
Come una colomba fa il nido lontano da rumori e agitazione, così solo nella tranquillità interiore l’anima può ricevere la pienezza dei frutti e dei doni dello Spirito Santo.
Entrate ed elevatevi nella concentrazione del mio amore e trovate in me quanto volete e potete anelare.
Stai molto attento alle voci che pongo nel tuo cuore. Sono messaggere del mio vigilante amore verso di te. Abbine cura, approfitta della mia grazia, non perderti in divagazioni.
Concentra l’attenzione sui tuoi doveri e vivi come se ignorassi quanto succede intorno a te; così raggiungerai la vita interiore che mi piace…
Felici quelli che trovano le loro delizie nello stare con me, come io le trovo nello stare con loro. Questa è la vera vita di famiglia, che unisce il cielo e la terra.
Figlio, non forzo nessuno, a tutti mi dono con la stessa bontà, solo che non tutti sono capaci di avvertire la mia presenza, se non hanno il cuore libero e preparato verso le grazie.
Se davvero desideri il mio amore, cercalo nel silenzio e nel raccoglimento, come ti ha già detto la mia Santa Madre: così ascenderai certamente al puro e vero amore verso di me.
Evita sempre i pensieri e le parole inutili. Mantieniti lontano da tutto, ossia svuotati da quanto potrebbe turbare eccessivamente la tua anima e il tuo cuore.
Diventa neutro davanti a tutto quello che non mi riguarda.
È difficile…
Prova! Se mi perdi un po’ di vista, il tuo pensiero segue la corrente dei fatti che avvengono.
Questo significa che non sono ancora quell’amore che ti assorbe al punto di escludere qualunque altra preoccupazione.
Mentre potresti vivere una vita celeste già a partire da questo mondo, ti perdi con mille storie che recano danno alla tua anima e alla tua pace. La disposizione e la capacità di amare, le hai: non lasciarle infruttuose verso il tuo Dio, verso il tuo Gesù che io sono.
Sono stanco…
Sì! Riposati, oggi parlerò ancora.

Alle 18.00 Gesù riprende a parlare.

Eccomi! Torno a comunicarti queste parole sante. Ascolta e scrivi tutto.
Sì!
Prendi questo molto a cuore, piccolo mio.
Io aiuto con amore l’anima debole che sa tenersi in piedi, anche se con sforzo. Ma con quelli che si siedono sui ciottoli (sassolini)...
Signore, non capisco queste parole. Per favore, parla in modo più semplice.
…e stanno sempre per terra, con il tempo finisco per stancarmi.
Se davvero desideri farmi piacere, hai bisogno soltanto di vivere il silenzio.
Sottomettiti alle sue esigenze e progredirai nelle virtù, perché nel silenzio virtuoso l’anima vede, sente e ama.
Non ci riuscirò. Sono provato dal silenzio, non riesco più a stare in silenzio.
Figlio mio, mantieniti saldo. Il silenzio è la chiave dell’amore e senza di esso l’amore non dura.
Il silenzio e il raccoglimento, interni ed esterni, sono necessari per mantenerti nella mia intimità.
Perché ti preoccupi così tanto degli uomini!
Oh, figlio! Conserva il silenzio, se possibile con tutti, parla molto con me, che io il Signore, io solo ti basterò.
Imita il mio eterno silenzio in seno alla Divinità.
Perché stai parlando tanto di silenzio, soprattutto adesso che non voglio stare in silenzio?
È solo nel silenzio che potrai sentirmi. Il silenzio è una delle virtù che ho praticato in vita, soprattutto nei 30 anni di vita nascosta.
Nella vita pubblica, non potendo stare in silenzio durante il giorno, mi ritiravo di notte in raccoglimento e preghiera.
Ho fatto tutto per insegnarvi, affinché le anime comprendessero il valore eccezionale della vita interiore.
Medita sulla mia vita silenziosa nel Tabernacolo: silenzio assoluto, anche con chi viene a farmi visita. Insegno di più con il silenzio che se parlassi. Le anime, pensando al mio totale annichilimento, si vedono spinte a desiderare questa vita che le rende simili a me: questa è la base granitica dell’umanità e della santità.
Se io, Sapienza Eterna, ho parlato così poco, quanto più tu, che non sei neanche capace di parlare con ponderazione, dovresti conservare il silenzio!
Quando avrai raggiunto questa vittoria, mio caro figlio, potrai considerarti un poco mio imitatore.
Non avrai mai nozione esatta dell’importanza, utilità e necessità di questa virtù.
Figlio mio, con il tuo silenzio interiore ed esteriore, che è costoso ed edificante, ti eserciti nell’annichilimento, perché mortifichi l’Io che desidererebbe esporre il suo giudizio, le sue pretese, i suoi voleri.
Figlio, conserva il silenzio più che puoi e molte delle tue mancanze non si ripeteranno più. Soffro per il rumore della tua voce e sto bene con te, nel silenzio intimo del tuo cuore, del tuo pensiero e della tua bocca. Parla meno con le creature e avvicinati a me per ascoltarmi. Io sono l’Immutabile: per questo amo l’uguaglianza, la perfezione di ciò che è tranquillo.
Allora non devo parlare più con nessuno?
Non ti sto dicendo questo.
Comprenderai! Non scoraggiarti, angelo mio, ascolta!
Amo l’ordine del parlare calmo, serio, ponderato e risoluto.
Come ti sentiresti senza parlare con nessuno?
Male!
Appunto, anche io mi sentirei male a vederti così.
La Madonna ci insegna il silenzio interiore, giusto?
Ella fu così parca di parole. Se vuoi bene alla Vergine Madre, imita questa sua virtù. La certezza di riparare le blasfemie che si dicono contro di lei e contro di me dovrebbe esserti di incentivo a privarti di tante soddisfazioni, anche lecite, nel parlare, e ti aiuterebbe ancora di più nel proposito di non criticare nessuno.
Raccomandati a lei.
Quanto mi fa piacere che le anime vadano da lei e le chiedano consiglio.
Anche S. Giuseppe è maestro di silenzio. Imitalo almeno un po’, è uno dei modelli più fulgidi. Amo tanto il mio padre verginale e amo anche le anime che gli prestano un culto rispettoso e devoto. Per rispetto a lui benefico, ascolto e accolgo sempre favorevolmente quanto mi chiedono in suo nome.
Fai bene a imitarlo e pregarlo.
Per oggi basta, figlio mio.
Oggi ti ho insegnato come amarmi più profondamente e come condurre la vita interiore.
Quindi: con l’amore e la vita interiore, potrai ascoltarmi.
Ti amo. Sono Gesù.

Messaggio dettato a Eduardo tra le 8:00 e le 9:00 del mattino e terminato tra le 18:00 e le 18:40.

09.10.2006 - São José dos Pinhais/PR
Messaggio di Gesù
Piccolo mio, rallegrati per la mia voce che risuona nel tuo cuore.
Oggi vengo a parlarti di…
Figlio mio, accettare di buon grado la mia divina volontà rende sicuramente santi. Figlio mio, cosa c’è di più bello e consolante, per un figlio, che fare contenti il padre e la madre?
Come essi sono contenti della sua obbedienza e si prodigano in premi, così io mi comporto con l’anima sottomessa alle mie divine disposizioni.
Ascolta con attenzione!
Nella casetta di Nazareth fu eseguita perfettamente la Divina Volontà. Per questo è stata la casa più santa di tutte le generazioni.
Conosci la sapienza di questa Divina Volontà?
No.
Essa è l’unica chiave, il segreto, per la santità.
Signore, nei messaggi passati, quando poi li ho letti, ho visto che mancano alcune parole. Ho scritto così velocemente che le ho saltate. Come faccio?
Lo Spirito Santo colmerà i vuoti. Continua a scrivere...
Oltre ad essere un riposo e una consolazione, è un aiuto così grande per l’anima che le si abbandona, che la rende quasi inespugnabile di fronte a qualsiasi nemico.
Quando saprai bene questo sarai sulla via maestra della santità. Non potrai ingannarti, né retrocedere.
Se avessi già capito il vantaggio della sottomissione alla mia Divina Volontà, se avessi sperato e confidato in me, a quest’ora, figlio mio, saresti già arrivato all’apice della perfezione.
Mettiti seriamente d’impegno in questo: metti sotto i tuoi piedi l’amor proprio, che ti rovina l’edificio della santità.
Se ti chiedessi fatiche straordinarie... invece ti chiedo solo la morte morale, cioè la santa indifferenza nelle occasioni e circostanze così diverse dell’esistenza.
Le anime non si lavorano a caso: prima di iniziare la loro coltivazione, la mia Sapienza provvede a tutto. Mettiti tranquillo e sereno a mia disposizione, senza avere altra preoccupazione che non sia quella di amarmi e assecondarmi.
Figlio mio, sforzati di praticare le piccole virtù inerenti alla vera infanzia spirituale.
Prestati al mio lavoro con umile condiscendenza.
Sii contento come il bambino che dà la mano al padre per camminare con lui.
Figlio mio, l’accettazione della mia Volontà, se ben praticata e compresa, è l’essenza della fiducia in me. È amore pratico, portato al grado di fiducia e obbedienza filiale necessario per essere veri figli miei, come Io fui e sono obbediente all’Eterno Padre.
Diventa un figlio mio che, comprendendo la sua incapacità, tutto spera da me, con fermezza di amore filiale. Esci da te stesso, le tue idee sono eccessivamente piccole e meschine.
Ama il tuo Gesù che non ti abbandona un solo istante e i cui desideri sono tutti rivolti alla tua anima. Dimentica tutto per inabissarti in me.
Non preoccuparti per quello che ti potrebbe succedere, ma cerca di riconoscere in tutto la mia volontà, anche se spiacevole secondo i tuoi criteri.
Non è l’occupazione, né il luogo che fanno i santi, ma solo il mio spirito e la completa unione con me.
Chi confida in me va di sorpresa in sorpresa, vedendo gli avvenimenti guidati da me con paterna provvidenza.
Non pensare più che tutto quello che succede di contrario sia un castigo. È vero che potrei offrirti soddisfazioni e invece faccio il contrario, ma questo non significa che sia esclusivamente per castigo.
Se trovo resistenza anche nelle persone consacrate, come troverò adesione, sottomissione, desiderio di obbedienza in tutti gli altri?
Tutti sono capaci di amarmi nella dolcezza e quando tutto è conforme ai loro desideri.
Capisci?
Sì!
Appoggiati, spera e credi in me, Bontà infinita.
Non c’è niente che io possa fare unicamente per originare sofferenza. Il mio Cuore non solo è buono, ma infinitamente delicato. Vado fino al grado più alto di quanto è necessario alla tua anima per esserti di consolazione e aiuto.
Vivi tranquillo, figlio mio.
Quando il capofamiglia ama e vigila, non può accadere niente di male ai suoi figli. Uno sguardo attento e vigile vale più di cento sguardi indifferenti.
Pensa continuamente alla divina Bontà del mio sguardo onnipotente, riposa in me con estrema fiducia.
Figlio mio, medita: cosa diresti di un bambino che, mentre è in braccio alla madre, continuasse a piagnucolare dicendo “sono tra le tue braccia, ma tu potresti aprirle a lasciarmi cadere”? È vera fiducia questa?
Direi di no.
Così tu, invece di diffidare soltanto di te stesso, diffidi anche di me.
Quando sarai pienamente abbandonato a me, rimpiangerai i tempi in cui camminavi lontano da me e non avevi compreso la sapienza e il pieno godimento di un’anima che confida in me.
Equivale al Paradiso, in cui sarete al sicuro perché vi sentirete circondati dall’immensità della mia Bontà onnipotente.
Molte volte sei ingiusto nei miei confronti e non ti abbandoni interamente a me.
Quanti segni ho dato per attirare la tua attenzione.
La creatura è limitata e, anche volendo, certe cose non le può evitare, ma non è limitata la mia onnipotenza, che tutto può, e vuole tutto il vostro bene.
Riduci in cenere quanto di umano c’è in te, spiritualizzandoti completamente.
Lasciati lavorare senza porre ostacoli alla grazia divina, all’impeto rigoroso del mio Amore ardente.
Sii contento di morire a quanto non è il tuo Gesù, legato a lui e al suo amore. Non piangere se devo darti dei colpi per innestarti in me, se devo tagliare e abbattere qualche ramo che non ti rende sufficientemente bello.
Bambino mio, quando una persona è proprietaria di una casa, la sistema in base ai suoi gusti e ai suoi desideri, giusto?
Sì!
Voglio che tu sia una dimora degna di me e, dato che tu non sei capace di nulla, faccio io l’operaio e il decoratore.
Tu sei soltanto nella condizione di permettere che io faccia quanto desidero.
Per questo, figlio mio, dato che è per renderti più bello, non muoverti e non gridare: credi fermamente che il tuo Gesù lavora non per farti soffrire, ma per renderti la sua dimora, il più degna possibile.
Bambino, il vaso di argilla o qualunque altro oggetto inanimato, è incapace di sentire qualcosa.
Così tu, mettendoti liberamente nelle mie mani, devi abbandonarti alle mie disposizioni divine con la più grande fiducia. Trasforma il tuo essere spirituale in un atto continuo di amore e di svuotamento.
Dopodiché resta assolutamente tranquillo, da parte tua stai bene, a te ci penserò io, non temere.
Tu figlio, volendo agire, svuotare o riempire, ti affatichi invano, rimettendoci.
Io, il Signore, lavoro anche stando immobile e lo faccio con gioia. Anche per quanto riguarda la santità, devi crescere come voglio io.
Perché a volte desideri tornare indietro?
Procedi con semplicità nel pensiero e nel cuore, abbandonato a me.
Con il mio aiuto potrai tutto, figlio mio.
In primo luogo, devi fare un enorme tirocinio per convincerti che, solo con le tue forze, non arriverai mai là.
Umiliati, senza perdere il coraggio!
Qualunque bambino è più saggio di te.
Vedendosi debole e incapace di camminare, ricorre a chi può aiutarlo, e quando si vede in braccio alla madre si sente sicuro.
Ti conviene imitarlo, confidando in me e nella mia Santa Madre, che possiede il massimo affetto delle madri.
Amo il cuore umile e semplice che si lascia guidare senza la minima difficoltà. Ci sono sempre creature contente del modo in cui le adopero.
Voi considerate bello non quello che è bello, ma quello che vi piace. Così a me piace la miseria, il tuo nulla e la tua incapacità.
In te porto avanti un lavoro sicuro, di sapienza, di bontà e di misericordia.
Che felice abbandono per la tua anima! Non hai più da superare niente, solo corrispondere all’impulso della grazia e restare vigile sotto il mio assiduo lavoro. Il successo della tua costante sottomissione sarà efficace e duraturo.
Ricorda: sono l’agricoltore delle anime e di esse mi preoccupo sommamente.
Non ho bisogno di nessuno, chiedo solo che il terreno sia offerto spontaneamente e che non venga ritirato.
Non chiedo neanche retribuzioni: mi basta che l’anima sia attenta al mio lavoro ed esegua quello che le indico giorno per giorno.
Figlio, a seconda della capacità delle anime, ad alcune fornisco ali, ad altre velocità nella corsa spirituale, ad altre invece un passo normale, anche se costante. La tua lentezza e le tue incomprensioni non ostacolano il mio progressivo lavoro in te.
È meglio restare al piano terra, che stare ad un piano superiore soffrendo le vertigini.
È vero che potrei portarti io e, in questo modo, farti fare passi da gigante, ma quei passi sarebbero miei, non tuoi. Preferisco agire come un padre quando insegna al figlio a camminare, aiutandolo e stando sempre pronto a sostenerlo.
Caro figlio, quando a un operaio viene affidato un oggetto del suo padrone affinché lo ripari, vede da sé stesso i difetti e quello che gli manca. Così anche io, il Signore, quando l’anima si mette sinceramente a mia disposizione, affinché io la corregga e la santifichi, mi metto subito all’opera con pratico e saggio amore.
Il lavoro della mia grazia è meraviglioso, se potessi comprenderlo perderesti il sonno dalla riconoscenza e dall’ammirazione.
Nessun giardiniere innamorato si prende tanta cura del suo fiore prediletto quanto io, amorevolmente, mi impegno con ogni anima.
Non preoccuparti di niente, così come non si preoccupano le piante e i fiori. Penserò io a tutto!
Le creature sono sotto le mie cure e niente accade loro senza la mia provvidente sapienza, niente che non sia conseguenza di un mio atto d’amore.
Una madre non è sempre capace di scrutare e comprendere il cuore di tutti i figli, mentre io comprendo tutto e arrivo a tutto.
Confida in me anche nelle piccole cose e non tarderai ad arrivare a questa fiducia filiale, a questa libertà di spirito, a questa tranquillità che è il vero riposo dell’anima santa.
Desideri percorrere la piccola via dell’amore o lasciarti schiacciare da preoccupazioni e ansie?
Sei come un’amaca! Basta il tocco più lieve per farla oscillare e ondeggiare.
Ti manca questo amore resistente alle vicissitudini, che nulla è capace di ridurre o distruggere.
Figlio mio, diventa piccolo ai miei occhi, abbi fede: questa fede robusta e morbida, che non possiede angolosità, cioè vittoriosa sui giudizi umani.
Il mio lavoro nelle anime è calmo, silenzioso, continuo, senza un istante di riposo.
Osserva il mio costante atteggiamento di lavoro nella casetta di Nazareth, come ti avevo già detto.
In un istante ero capace di creare o fare qualunque tipo di oggetto. Invece, come un artigiano imperfetto, impiegavo tutte le ore preziose necessarie per ciascuno di essi.
Pensa a quanta bontà e amore uso con le anime per modellarle, anche se con fatica da parte vostra.
Sono più contento, mi basta e mi è più caro modellarti poco alla volta e vedere i frutti del mio lavoro, anziché fare tutto in una volta sola per mezzo della mia Onnipotenza. Anche per te è meglio perché l’umanità, base della santità, dev’essere faticosa, più vostra che mia.
Mi fa più piacere vederti fare un passo al giorno che se facessi un lungo percorso e poi ti fermassi sfiduciato.
Figlio, lasciati condurre dalla mia mano divina.
Spogliati di te stesso, completamente, ma senza timore.
Lasciati maneggiare da me come una pasta ben lavorata, che si adatta a tutte le forme.
Sai bene che nessuno ti conosce meglio di me, nessuno ti ama o ti compatisce più di me.
Abbi fiducia in me, è la più bella prova d’amore che puoi offrire al tuo Dio.
Quando riposi fiduciosamente sul mio Cuore, con perfetto abbandono, sono felice, di una felicità paterna e materna, che se fosse possibile gli Angeli ne avrebbero invidia e anche i Santi del Paradiso, che pure la godono nella sua assoluta perfezione.
Vi costa tanto questo abbandono, mentre sarebbe uno stato di vera beatitudine. Avete la felicità tra le vostre mani e andate dietro a fuochi fatui. Ricordati di questo!
Figlio mio, raccomandati alla Madre Santa tutti i giorni.
Ella fu esaltata e nobilitata con la Divina Maternità ma in tutto fu come voi e, nonostante sia senza peccato, conosce i difetti e i peccati dei figli e delle figlie di Eva.
La sua esperienza supera tutte le conoscenze della donna forte descritta nella Bibbia.
Io non voglio fare niente senza di lei. Fai anche tu così.
Cari figli, decidetevi anche voi a vivere con amore, conoscendo sempre meglio l’amore di Dio.
Tutto quello che farete qui sulla terra per amore mio, in cielo sarà ricompensato. Amen.

Nota di Eduardo: Gesù è rimasto con me dalle 5:30 alle 7:30 del mattino. Alcune parole non sono riuscito a capirle, perché avevo sonno.


23.10.2006 - São José dos Pinhais/PR
Messaggio di Gesù - 11 anni dal primo messaggio
L’atto incessante di amore
... Sorridi...
In quest’alba di lunedì desidero parlare nel tuo piccolo cuore...
Sai che in questo giorno le preghiere sono dedicate alle anime... ebbene, prega per loro, affinché si salvi il maggior numero di anime ed esse incontrino il più presto possibile la luce del mio Cuore.
Figlio, porta avanti l’impegno preso con fedeltà e perseveranza. La tua vita spirituale sarà assolutamente semplificata.
Ti raccomando di recitare tutti i giorni questa supplica:
- Gesù, Maria, vi amo, salvate anime.
Sappi, figlio, che questo atto di amore è un onore per me. Questo atto fa vibrare il mio Cuore, l’amore verso di me e verso nostra Madre e l’amore a favore delle anime.
Se farai quest’atto con amore, salverai un’anima.
Figlio, così come i Serafini non si stancano di ripetere il loro canto, così tu non ti devi stancare di questa invocazione.
Figlio, il tuo cammino è tracciato... Figlio mio, il mio nome e il nome della mia Madre Santissima saranno un balsamo per il tuo spirito... L’eroica invocazione a favore delle anime rende generoso e deciso il tuo cuore...
Figlio mio, questo atto di amore, occupando cuore e mente, ti impedisce il turbamento, facendo al tempo stesso morire il tuo desiderio di essere autonomo.
Figlio, se desideri intime consolazioni, non interrompere l’incessante atto di amore: Gesù, Maria, vi amo, salvate anime.
Quanto più avrai amore nei miei confronti, tanto più io corrisponderò con il mio, che è infinito.
Devi far crescere questo esercito di anime riparatrici. Felice l’anima che fa questo atto di amore, essa acquisisce sul mio Cuore un diritto inestinguibile e resta unita al mio Cuore con vincoli di perpetua filiazione divina.
Figlio mio, se davvero mi ami al di sopra di ogni altra cosa e desideri diventare mio intimo confidente, sacrifica te stesso, venditi pienamente per le anime. Avrai un premio per ogni anima che mi aiuti a salvare...
Come la Madre non si sente tranquilla se non quando vede i figli tutti intorno a lei, così il vostro Creatore e Padre non è pienamente felice se qualcuno dei suoi figli si allontana dalla sua presenza.
Devi suscitare anime generose per aiutarmi a salvare molte anime attraverso le loro preghiere e sacrifici. Pensi poco a quello che ho sofferto per le anime, sei come i bambini che hanno ricevuto tutto dai genitori e non pensano mai alle fatiche che essi hanno sopportato per loro. Pensa a questo con serietà!
Le anime che meditano e vivono profondamente la mia dolorosissima Passione, riescono a salire al grado più sublime di amore verso di me e verso le anime da me redente.
Figlio, per placare la mia ardente sete di anime, devi ardere anche tu della stessa sete.
Vieni con me alla ricerca di queste anime che ignorano quello che ho sofferto per loro.
Chiedimi con insistenza la passione di salvarle. Essa ti sveglierà e ti darà coraggio...
Amami e mortificati per il bene delle anime. Sento per esse una passione irresistibile e vorrei morire ancora mille volte, con la mia umanità, per far riguadagnare alla mia Divinità quel trono che mi ero preparato in ogni anima al momento di crearla, e che il peccato mi ha rubato.
Figlio, le vostre invocazioni nell’atto incessante di amore hanno un doppio significato: per voi, dicendomi che mi amate, per i peccatori chiedendo la loro conversione. Potrei salvare le anime anche senza che me lo chiedeste, ma la vostra insistenza mi sprona…
Devi cercare sempre di crescere in questa invocazione ardente, tanto cara al mio Cuore e a quello di mia Madre.
Amami, chiedimi anime, placa i miei ardenti desideri.
So che da molto tempo aspettavi questa risposta per sapere di più riguardo a questo atto di amore.
Questo atto incessante di amore è un rimedio che ho scoperto per calmare il mio Cuore oltraggiato, soprattutto per gli innumerevoli figli lontani, quelli che si dicono “senza Dio”.
Figlio, quante più anime mi conquisterai, tanto maggiore sarà il tuo conto, nel libro della vita... Con il silenzio e con questa lode incessante di amore, coltiva, semina nelle anime le grazie che le porteranno a salvarsi, dopodiché bagnale con il sudore dei tuoi sacrifici.
Vai preparando così l’avvento del mio regno di amore in tutte le anime sulla terra.
Ricorri con fiducia alla mia e tua Madre Santissima. Ella, la più umile, partecipa per mia decisione e per il vostro bene, nella mia onniveggenza. Impegnati ad essere sempre più piccolo, avrai i migliori favori dalla tua Madre Maria Santissima e dal tuo Gesù che io sono.