Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso)

Messaggio del 27.11.2019 - funerale di Maurício Amorim dos Reis, membro della comunità fraterna
traduzione dall'audio

Cari figli,
oggi voglio chiedere a Gesù molta luce, molta forza, molta fede e fiducia, perché questo momento è un momento che ci porta una riflessione fortissima sulla vita, sulla missione di ciascuno.

Voi avete una bellissima catechesi del Cielo, che vi mostra in ogni messaggio, in ogni incontro con il Cielo, che voi siete del Padre, che la vostra vita appartiene al Padre. Il mondo è bello, ma voi vivete qui di passaggio. Un giorno - può essere oggi, può essere di pomeriggio, di sera o di mattina - Dio guarda verso il suo giardino, guarda un figlio e raccoglie questo figlio. Perché voi siete del Padre.

Questo momento è un momento di lacrime, un momento di dolore. L’amore è la cosa più forte e sublime di tutta la Terra. E l’amore ci fa vivere momenti speciali. Come la vostra missione qui in questa piccola Valle, come la presenza di Gesù che è qui. Ognuno di voi è venuto, da vicino o da lontano, da questo paese o da un altro paese, per vivere una missione qui in questa Valle, in questa Valle dell’Immacolata Concezione, in questo santuario delle famiglie.

Questo figlio era stato scelto da Dio per vivere con voi ed è stato una persona speciale tutto il tempo che ha vissuto, nell’amore, nel silenzio, nella serenità, nell’affidamento, in quella bontà di voler essere realmente quello che Dio ha permesso che egli fosse in questo luogo: una persona speciale per tutti. E nel momento in cui Dio ha voluto, Dio lo ha preso con sé.

Voi avete la grazia di sapere che la morte non è la fine, la morte è l’inizio della vera vita. Soprattutto voi che credete e che siete qui per compiere una missione, che avete la Madre del Cielo che cammina con voi. Allora è un momento di lacrime, è un momento di nostalgia, ma è anche un momento di fede. È la certezza della resurrezione, è la certezza che ognuno di voi che è qui appartiene al Padre.

La missione che egli ha compiuto qui è stata amare, perdonare, vivere la fraternità, essere umile. Questa è stata la grazia di Dio per la sua vita: essere uno strumento durante tutto il tempo in cui ha vissuto. Avete nostalgia perché questo tempo è stato poco per voi che avete vissuto insieme a un’anima così bella, così silenziosa, così piena di amore.

Ma io Maria, che so che la vita va oltre quello che vedono gli occhi, vi dico che questo momento è importante da vivere, è un momento che non si può fare a meno di vivere, perché il passaggio - la morte del corpo - fa parte della vita di tutti i figli di Dio. Ed esistono molte persone che in questo pomeriggio stanno piangendo per altre perdite molto dolorose, perché ci sono molti cuori che non riescono a superare la sofferenza.

Allora noi che siamo qui - in questo momento in cui siamo circondati dalla natura, in cui Gesù è qui - preghiamo molto Dio per le anime. Preghiamo molto Dio, perché ci sono tanti che non hanno sperimentato la soavità del passaggio come questo figlio che è qui davanti ai vostri occhi. Solo il corpo è qui, perché l’anima sta già vivendo un momento di gioia, di pace, di certezza di stare pienamente tra le braccia di Gesù Cristo per la fede vissuta, per la missione compiuta - egli che ha vissuto qui tutti i giorni amando intensamente il piano di Dio nella sua vita.

Perché è questo che è bello, amare la vita. Non importa qual è il tempo della tua vita sulla Terra, ma l’amore che devi avere per questo cammino con Dio. Allora voglio dirvi: forza! Perché questo momento fa parte della vostra vita. È arrivato oggi per la comunità, perché egli è membro di questa famiglia fraterna, e arriva anche per tante altre persone sulla Terra. Molti oggi non vorrebbero passare per questo momento - che a volte è così vicino a voi, con dolori terribili - ma la morte è uno dei misteri più belli, nonostante sia il più triste.

È uno dei misteri più belli, perché dal momento in cui nasci è previsto nel disegno della tua vita anche il passaggio. Allora questo è un momento di riflessione. È un momento in cui tenersi alle mani di Dio, è un momento in cui vivere questa spiritualità familiare, perché famiglia significa amore, famiglia è sapere che l’amore edifica qualsiasi santuario della famiglia. Perché per poter essere un santuario della famiglia deve esserci molto amore. Amare come Gesù ama.

Oggi vedo che voi state sentendo qui questo santuario della famiglia. È l’amore! La tristezza che state vivendo è perché Dio ha preso un fiore di questo santuario, e un fiore molto speciale. Ma Dio prende i fiori speciali! Perché essi hanno più magnificenza per stare veramente tra le braccia del Padre.

E resta anche la riflessione sul fatto che il mondo è molto grande, figli. E che ci sono molte anime che hanno bisogno della grazia. Oggi è un giorno molto speciale per me, Madre della Pietà, Madre di tutte le Grazie. E voi chiederete a Dio grazia per tutte le anime. A cominciare dalla tua anima: la grazia di avere un’anima pura, dolce, silenziosa, che ama, che lavora nel silenzio.

Quando avete un giardino molto bello, voi siete un santuario della famiglia. Che bello parlare del santuario della famiglia, soprattutto in questo tempo in cui vi state preparando per la nascita del Bambino Gesù! Allora vorrei che faceste una riflessione con me, con la Madre di questo santuario. Voi siete il santuario. Pensate a cosa significa. Un santuario è quanto esiste di più bello: nell’abbraccio che dai a tuo figlio, nello sguardo che dai al tuo fratello della comunità, e in questo santuario avete avuto la grazia di avere questo figlio bellissimo.

Vogliamo riflettere sul passaggio di questo figlio nel santuario fin dal giorno in cui è arrivato. È arrivato per amare le persone, è arrivato per insegnare il silenzio, è arrivato per amare e ha amato, ha amato profondamente tutto quello che ha fatto nella vita e ha fatto parte di questo santuario, ha fatto parte di questa famiglia benedetta, perché essere santuario è essere famiglia benedetta. Ma Dio lo ha voluto con sé nell’anno delle missioni. È stato un grande missionario di Dio, silenzioso ma presente nella vita di tutti. Che cosa bella!

Pensate ai fiori: ogni fiore ha il suo valore. Ogni figlio. Gesù vi ha detto che lottare per difendere la vita è difendere il sacro. Allora voi siete troppo speciali per Dio. E nell’anno delle missioni e delle comunità, Dio coglie un fiore che voi vorreste fosse sempre rimasto in mezzo a voi. Perché è un fiore di cui sentirete molta nostalgia. Per tutto: per il silenzio, per l’amore, per l’affetto, per le parole, per il modo docile di vivere, di lavorare, di scherzare con voi.

Ma se noi siamo un santuario, dobbiamo essere preparati per vivere i disegni di Dio. Nessuno conosce il giorno, nessuno conosce l’ora. Voi siete tutti in questo santuario, nessuno sa quando sarà il momento, quando sarà il giorno, siete qui sul cammino verso il trionfo del mio Cuore Immacolato, lottando per la pace, lottando per la costruzione della pace nel mondo.
Allora oggi riflettiamo sul fatto che la morte è uno dei misteri più belli di Dio. È triste agli occhi umani ma è bellissimo agli occhi dell’anima, perché quando chiudi gli occhi e inizi a sentire nostalgia dei fiori del santuario della famiglia, della vita dei missionari che erano lì presenti, vedrai che saranno per sempre nel tuo cuore.

Allora questo è il messaggio che desidero che custodiate nella vostra vita: voi siete un santuario, siete missionari, siete i fiori di Dio, siete il giardino di Dio. Dio ha colto un fiore bellissimo, un fiore che lascerà il segno del silenzio, della preghiera, dell’affidamento, dell’amore senza misura, di voler essere sempre buono.

E voi chiederete a Dio molte grazie per il mondo, perché siete il santuario della famiglia che oggi sta vivendo un dolore sapiente, un dolore santo - come quando io ho preso Gesù tra le braccia: un dolore santo. Ma esistono molte famiglie vicino a voi che stanno vivendo il dolore di una perdita molto dolorosa e avranno molto bisogno della vostra preghiera. La vostra comunità, il vostro popolo, la vostra città, hanno bisogno di  molta preghiera, figli. Soprattutto di attenzione per la famiglia, di lotta per la famiglia, di affetto per la famiglia. Perché ci sono molti figli che non riescono a portare il peso della loro battaglia.

Allora questa è la riflessione che Dio vi porta in questo pomeriggio: preghiera per la famiglia, essere un santuario della famiglia. Tutti voi, ovunque siate. Nella tua casa, sii questo santuario della famiglia. Nel momento in cui vi benedirò starò benedicendo tutte le famiglie, perché questa comunità fraterna è molto speciale per me, tutti voi. E la vostra preghiera ha un potere molto grande. Quella di tutti voi, ovunque siate. Ovunque c’è un figlio di Dio che prega. La forza è presente nella vita di ogni cuore e anima che prega. Voi oggi pregherete Dio in questo giorno dedicato alla Madre di tutte le Grazie, e io la Madre e Messaggera di tutte le grazie intercederò presso Gesù per tutti voi.

Con grande affetto voglio darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto.
In questa benedizione ho chiesto a Gesù di stare molto vicino a voi, al vostro cuore, soprattutto a voi che oggi state vivendo un momento di consegna del vostro fratello a Dio, a Gesù.

Alla comunità fraterna, che è la famiglia di questo fratello e di tutti gli altri che sono qui presenti: che Dio vi benedica. Voi sapete che la vita è un dono di Dio, che siete del Padre, che appartenete al Padre, che nessuno conosce il suo giorno, nessuno conosce la sua ora. Siete figli che credono nella resurrezione, sapete che la morte non è la fine, avete un’anima bella, avete un cuore bello, Dio vi attende nel regno che Egli ha creato con l’affetto più grande.

Figli, il Regno del Padre è bellissimo! Se sapeste quanto è bello il Regno dei Cieli! Ma siete ancora nel passaggio. Quelli che hanno già concluso questo passaggio hanno la grazia di glorificare questa presenza bellissima del regno del Padre.

Allora pregate per le anime, per quelli che oggi si stanno separando in modo dolorosissimo, anche vicino a voi. Ci sono famiglie che stanno piangendo, figli che stanno piangendo la perdita di un genitore o di entrambi. Che Dio abbia molta misericordia del mondo, figli. Che Gesù vi stia molto vicino.

Questo momento è un momento in cui la Madre cammina con i figli - perché io cammino con voi, sono la mediatrice e messaggera della Parola di Dio qui in questo santuario delle famiglie - e io mi sento benedetta da Dio per poter benedire i figli in questo momento.

Chiedo a Gesù di benedire questi fiori per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nell’anima. Che estenda la benedizione a tutte le famiglie che oggi stanno vivendo questo stesso momento di dolore che voi state vivendo, ma molto più forte. Perché voi lo state vivendo con soavità, sapendo che questo figlio ha sempre vissuto affidandosi al Padre e che negli ultimi momenti della sua vita il suo ultimo desiderio è stato stare tra le braccia della Madre, accolto da Gesù Cristo. Questo è il desiderio dell’anima che vive pienamente la grazia di Dio.

Esistono altri figli che si lasciano prendere dalla sofferenza delle battaglie del mondo, che sono le depressioni, le sofferenze dell’anima e del cuore. Allora in modo molto speciale chiedo a Gesù per queste famiglie. Che questa comunità fraterna continui ad essere esempio di quello che questo figlio è stato tutto il tempo: amore pieno. Che Dio vi benedica, figli.

Ecco la Serva di Dio, la Madre di Dio, la Signora delle Grazie, ed ecco che il Signore mi chiama.


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