Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio di domenica 10.11.2019

Cari figli!
Con grande gioia e pace viviamo questo giorno del Signore. Vogliamo riflettere sulla pace che il Signore è per tutti i cuori: il tuo, quello della tua famiglia, della tua comunità, della Santa Chiesa e di tutto il popolo di Dio. Gesù è la pace per il Brasile e per tutte le nazioni. Questo è un giorno di pace, in cui vivere la pace. Questo è il momento di pregare per la pace.

Ci sono tante battaglie, tanti tormenti, tante afflizioni, tante tribolazioni. Felice è chi prende il suo santo rosario e prega! Combattiamo il nemico attraverso la preghiera. La preghiera è la grande forza dell'uomo contro tutte le insidie del male.

Ma le persone stanno facendo l'esperienza della preghiera? C'è tanta paura, ci sono tante battaglie, tanta sofferenza, tante ferite nel cuore delle persone. Manca il perdono. È necessario perdonare. Il perdono è liberazione! È necessario chiedere perdono a Dio e perdonare sé stessi. Riconoscere le proprie mancanze e saper perdonare quelli che ti sono più vicini: la famiglia, i fratelli della comunità. Nella tua missione, l'amore deve sempre prevalere e la preghiera dev'essere il tuo sostegno in ogni momento.

Faccio un invito speciale in quest'anno delle missioni e delle comunità: desidero che preghiate, figli! Non cadete nel rumore del nemico. Il nemico fa rumore, provoca il rumore. Dovete essere consapevoli che il mondo è malato. Questa malattia è il peccato. Hai smesso di sperimentare la presenza del Divino Spirito Santo, ma hai bisogno di guarigione. Il primo miracolo che Gesù desidera è la guarigione del vostro cuore! Attraverso la guarigione del tuo cuore, tutti gli altri miracoli accadranno nella tua vita.

È necessario lavorare sul perdono. Accettare che sei umano. Accettare che fai errori. Perché spesso non accetti di commettere errori. Ecco perché soffri così tanto. Devi essere umile. Rivestiti della presenza dello Spirito Santo che ci conduce all'umiltà. Dobbiamo avere umiltà per accettare quello che dobbiamo correggere nella nostra vita.

Ci sono molte cose che devono essere corrette, modificate, rinnovate. Spesso non permetti allo Spirito Santo di illuminarti, di guarire il tuo cuore e di rivolgere i tuoi pensieri al momento presente. Questo è il momento in cui vivi, in cui respiri la presenza di Dio. È il momento che Dio ti ha dato. Nessuno sa cosa potrebbe succedergli nel ​​resto di questa giornata. Questo è il momento che Dio ti ha dato.

Allora, respira questa presenza di Dio! Questa presenza vuole la trasformazione del mondo. Gesù è il grande messaggero dell'amore e della pace. È Colui che, in ​​un atto di umiltà, ha lavato i piedi degli apostoli. Erano servi che partecipavano con Lui alla missione dell'amore, della condivisione, del banchetto più grande del mondo. Il banchetto che Gesù stesso è per il mondo: l'Eucarestia, il Miracolo Eucaristico.

Gesù ci insegna che, con la preghiera, l'uomo sconfigge il nemico. Se stai soffrendo, se stai affrontando battaglie, prega, figlio! La preghiera ti darà l'apertura necessaria affinché lo Spirito Santo agisca attraverso la verità. Il mondo è sprofondato nella menzogna. L'umanità è sprofondata nella menzogna. L'uomo mente, non è capace di riconoscere i suoi errori. Vuole sempre emergere, anche se è nell'errore.

Oggi manca la sapienza per capire che Dio è misericordioso. Ma la Misericordia Divina opera solo nella vita di chi ha l'umiltà di riconoscere questo. Quando Gesù ti guarda e ti dice "non peccare più", ti sta chiedendo qualcosa. Ti chiede di essere una persona santa! Dal momento in cui pecchi, ti allontani dalla santità. Smetti di essere santo e tutto quello che fai da quel momento in poi ti distrugge e inizia a distruggere anche quello che ami: figli, famiglia, missione, cammino, vita di preghiera.

Gesù ti fa questa richiesta: "Non peccare più!". A partire dal momento in cui hai il proposito di essere santo, anche se il mondo ti offre ogni capriccio, sarai fermo nella decisione di essere santo. Inizierai ad indossare la veste del battesimo, la veste bianca che simboleggia la limpidezza dell'anima e del cuore. Da quel momento in poi, l'obiettivo della tua vita sarà essere santo!

Riflettete bene: il mondo è lontano dall'essere vestito con le vesti bianche del battesimo. L'uomo ha preferito le vesti della sofferenza. Non vuole indossare queste vesti bianche. Cosa significano queste vesti bianche davanti allo Spirito Santo? Che il cuore è pieno dello Spirito Santo di Dio.

Quando temi Dio, lo ami e fai di tutto affinché la tua vita, la tua missione, il tuo cammino, il tuo "sì" corrispondano a quello che Dio vuole da te. Desideri essere una persona santa! Ma se sei arrogante e non riconosci il tuo errore, non sei pronto per essere santo, perché sei ancora preda dell'ira e del desiderio di persecuzione. Il demonio sta dominando i tuoi pensieri. Non hai la dolcezza, l'umiltà di riconoscere il tuo lato debole.

Una cosa che avete bisogno di fare è riconoscere la debolezza. Ma riconoscere anche la forza! Pensa alla forza. Chi è la forza della tua vita? Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Questa è la forza della tua vita! Quando guardi la debolezza, vedi il male. Chi è il male di fronte alla forza? Nulla. Perché la forza è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Devi avere il proposito di essere di Dio, di essere obbediente a Gesù e di essere pieno di luce. Abbi il proposito di amare il Padre e di obbedire a quello che Gesù ci ha insegnato con il suo esempio. Egli che è stato il più grande esempio di vita, di santità, di umiltà, di chi ha amato e ama.

Riconosci, davanti a Gesù - specialmente adesso che siete in un tempo di riflessione - che quest'anno sta passando veloce, è un anno di sofferenza in Brasile e nel mondo. Un anno di molte persecuzioni, tristezze, battaglie. State cercando una luce. Se non vi focalizzate sullo Spirito Santo, vi perderete. C'è così tanta confusione, persecuzione, frastuono e rumore, che avete bisogno di coltivare il silenzio e focalizzarvi sullo Spirito Santo.

Anche se il rumore ti turba, devi avere la forza di riconoscere che la Santissima Trinità è più forte. Anche se il rumore sembra disturbarti in ogni momento, devi coltivare la spiritualità e bere dalla fonte dello Spirito Santo nella tua vita. Deve indossare le vesti pure della pace e corrispondere con sapienza al piano di Dio. Guarire il tuo cuore!

Spesso il tuo sguardo ti soffoca. Credi che non avere gli occhi sia una cosa soffocante. Non è così! Ci sono molti ciechi che hanno un'anima che vede più degli occhi. Ci sono tanti vedenti, invece, che hanno occhi solo per perseguitare, distruggere, invidiare, essere gelosi. I tuoi occhi devono brillare. Quando i tuoi occhi brillano, tu risplendi. È lo Spirito Santo che ti muove. Quando lo Spirito Santo ti muove, anche le tue mani e i tuoi piedi saranno mossi da Lui. E la tua parola sarà proclamare la Buona Novella, la presenza di Dio, l'amore di Dio.

Ecco perché siamo qui in questa missione di evangelizzazione. Il mondo è ferito? Sì. La sofferenza è presente? Sì. I tempi sono difficili? Sì. Ma non siamo soli. Questo è tutto per noi. Cosa è tutto per noi? Dio! Tutto passa! Persino gli anni della tua vita passano. Invecchi, ma Dio è sempre presente nella tua vita. Devi chiedere al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo di portare la brezza leggera. Perché ci sono tante tempeste e divisioni.

Quante volte il nemico ti usa per maltrattare, giudicare, perseguitare, mentre Gesù vuole che tu sia uno strumento di luce, che porti la pace, che porti un sorriso, perché il mondo è nelle lacrime.

Lotta per la vita! Lotta per la grazia che gli innocenti abbiano la dignità di nascere. Lotta per la famiglia che si trascina nelle meschinità che il demonio offre e spesso non sa che lì c'è un figlio che chiede affetto, un abbraccio, l'amore dei suoi genitori.

Per questo siamo e dobbiamo essere un segno di Dio. Dobbiamo guardare verso la forza ed essere forti. Anche se il nemico vuole abbatterti, farti vacillare e gettarti a terra, tu devi essere più forte di lui. La tua vita qui è una missione. Questo può essere il tuo ultimo giorno di vita sulla Terra. Solo Dio lo sa. Nessuno di voi lo sa. È una missione, per molti di lunga durata, per altri breve. Alcuni vanno. Per altri arriva la sofferenza. Ci sono tanti suicidi, tanti incidenti. Quante tragedie. Quante malattie. Ma c'è sempre una certezza: Dio è Padre!

Dio veglia sempre sui suoi figli. E nelle ore più dolorose della vita, li prende tra le braccia. Egli calma sempre il dolore presente nella tua casa. Dio ti aiuta sempre e ti aspetta sempre. Gesù ti aspetta sempre!

Quindi questo è un momento di preghiera, di fede, in cui essere e fare la differenza: essere di Dio! Quando siamo di Dio, facciamo la differenza in questo mondo. Riusciamo a produrre anche su terreni duri. Possiamo curare anche le ferite incurabili. Possiamo vedere accadere l'impossibile. Dio è Padre, è il Creatore! Tutto è possibile per Lui.

Allora, figli, rivestitevi della forza divina, con le vesti della pace, e mettetevi all'opera non solo in Brasile, ma per un  mondo nuovo, per un popolo di Dio benedetto, evangelizzatore di anime, pescatore di anime. Anche se il nemico vuole ferirti, sii saggio, cura quella ferita con la preghiera. Mettiti in ginocchio. Non vergognarti di guardare il Cielo e dire: “Padre, guariscimi. Abbi misericordia di me. Perdono! Pietà!". Egli è Padre ed è sempre in attesa di tutti i suoi figli.

Rivestiti di coraggio e fede. Non avere paura! Anziché occhi di sofferenza, abbi occhi di grazia. Impara a dare la mano ai fratelli. Impara che nessuno fa niente da solo. Nessuno evangelizza bene se evangelizza da solo. L'evangelizzazione è la bellezza di un giardino che ha tutta la diversità di colori e fiori. Questi fiori profumano il cuore della Santissima Trinità.

Sii più che una persona. Sii un figlio di Dio! Sii più che polvere, sii santo! Dio ti ama!

Questo è il messaggio che il mondo ha bisogno di vivere, che il mondo ha bisogno di portare, che il mondo ha bisogno di respirare. Questo dono è di Dio. Se Dio ti ha fatto questo dono è perché ti ama, figlio!

Ringrazia in questo momento per il dono che è la vita, per essere qui. Ringrazia per tutti i pellegrini che sono venuti qui e per questo bellissimo anno delle missioni. Qui abbiamo missionari che vogliono servire la Santissima Trinità. La Santissima Trinità è la forza, la forza che ci fa superare ogni debolezza: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo!

Con grande affetto e amore, voglio darvi la mia benedizione.

In questo momento, la Madonna benedice i presenti mentre cantano: "Dacci la tua benedizione..."

Cari figli!
Vi ho benedetti con affetto. Sono stata felice di darvi la mia benedizione e di sentire le benedizioni di Dio su di noi.

Questo messaggio di oggi ci dice che è importantissimo che tu guardi te stesso e ti decida a non peccare più. Non essere più una persona che cade nelle trappole, ma che desidera la santità. Questa è la grande richiesta che oggi Gesù fa al mondo: siate santi, cercate la santità!

È una battaglia per quelli che vivono sulla Terra? Lo è! Ma è una battaglia felice. È come il lavoro: per chi ama quello che fa, il lavoro è una benedizione di Dio. Così è anche la lotta per la santità. Quando cerchi questa essenza, non vorrai mai smettere di essere santo. Perché avrai gioia nell'anima e nel cuore per la grazia della santità nella tua vita.

La santità è Dio, è la perfezione di Dio in ogni figlio. La santità è quanto di più bello Dio ha dato ai suoi figli amati. Il Padre del Cielo vi vuole santi!

Questo è il grande messaggio di questo pomeriggio, di questa domenica così speciale, in quest'anno in cui voi siete la Chiesa pellegrina, evangelizzatrice, annunciatrice della pace e dell'amore, sempre! La pace è Dio e l'amore è Dio. Tutto quanto esiste di più bello e prezioso viene da Dio.

Faccio gli auguri a quelli che oggi compiono gli anni e che sono qui. Ricevete benedizioni di luce. Tutto quello che fate, fatelo secondo la volontà di Dio. Così starai facendo quello che realmente ti renderà felice. La volontà di Dio nella nostra vita è quello che ci rende veramente felici e benedetti.

Chiedo a Gesù di benedire i fiori per la guarigione e la liberazione dei malati nel corpo e nell'anima. Dio Padre, Figlio e Spirito Santo rimangano in mezzo a noi. Che la Santissima Trinità sia la forza di ogni figlio qui presente.

Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, l'Immacolata Concezione, ed ecco che il Signore mi chiama!
Mensagem de 10 de Novembro de 2019

Queridos filhos!
Com grande alegria e paz vivemos este dia do Senhor. Vamos refletir sobre a paz que o Senhor é para todos os corações: o seu, o de sua família, da sua comunidade, da Santa Igreja e de todo o povo de Deus. Jesus é a paz para o Brasil e para todas as nações. Este é um dia de paz, de viver a paz. Este é o momento de rezar pela paz.

Há tantas batalhas, tantos tormentos, tantas aflições, tantas tribulações. Feliz da pessoa que pega o seu Santo Terço e ora! Combatemos o inimigo através da oração. A oração é a grande força do homem contra todas as armadilhas do mal.

Será que as pessoas estão praticando a vivência da oração? Há tanto medo, tantas batalhas, tanto sofrimento, tantas feridas dentro do coração das pessoas. É a falta de perdão. É preciso perdoar. Perdão é libertação! É preciso pedir perdão a Deus e perdoar a si mesmo. Reconhecer as suas faltas, e saber perdoar aqueles que estão mais próximos: família, irmãos de comunidade. Em sua missão é preciso que o amor prevaleça sempre e que a oração seja o seu sustento em todas as horas.

Faço um convite especial neste ano das missões e das comunidades: desejo que vocês orem, filhos! Não caiam no barulho do inimigo. O inimigo faz barulho. Ele arma o barulho. Vocês precisam ter consciência de que o mundo está doente. Essa doença é o pecado. Você tem deixado de vivenciar a presença do Divino Espírito Santo. Mas precisa se curar. O primeiro milagre que Jesus deseja é a cura do coração de vocês! Através da cura do seu coração, todos os outros milagres acontecerão em sua vida.

É preciso trabalhar o perdão. Aceitar que você é humano. Aceitar que você erra. Porque muitas vezes você não aceita que erra. Por isso, você sofre tanto. É necessário que você tenha humildade. Revista-se da presença do Espírito Santo que nos leva à humildade. Devemos ter a humildade para aceitar aquilo que precisamos corrigir em nossa vida.

Há muitas coisas que precisam ser corrigidas, lapidadas, renovadas. Com frequência, você não permite que o Espírito Santo lhe ilumine, que cure o seu coração e coloque o seu pensamento no momento presente. Este é o momento em que você vive, que respira a presença de Deus. É o momento que Deus lhe deu. Ninguém sabe o que pode lhe ocorrer no restante deste dia. Este é o momento que Deus lhe deu.

Então, respire essa presença de Deus! Essa presença quer a transformação do mundo. Jesus é o grande mensageiro do amor e da paz. Ele é Aquele que lavou os pés daqueles servos em um ato de humildade. Eram servos que estavam participando com Ele na missão do amor, da partilha, do maior banquete do mundo. O banquete que o próprio Jesus é para o mundo: a Eucaristia, o Milagre Eucarístico.

Jesus nos ensina que, pela oração, o homem vai derrotar o inimigo. Se você está sofrendo, se está enfrentando batalhas, ore, filho! A oração lhe dará abertura para que o Espírito Santo aja pela verdade. O mundo está afundado diante da mentira. A humanidade se afundou diante da mentira. O homem mente, não é capaz de reconhecer seus erros. Quer sempre sobressair, mesmo estando errado.

Falta hoje sabedoria para entender que Deus é misericordioso. Mas a Misericórdia Divina só age na vida daquele que tiver a humildade para reconhecer isso. Quando Jesus olha para você e lhe diz “não peque mais”, Ele está lhe pedindo algo. Pede que você seja uma pessoa santa! A partir do momento que peca, você se distancia da santidade. Deixa de ser santo e, tudo que faz dali para frente, destrói você e começa destruir até quem você ama: filhos, família, missão, caminhada, vida de oração.

Jesus lhe faz este pedido: “Não peque mais!”. A partir do momento em que tiver o propósito de ser santo, mesmo que o mundo lhe ofereça todos os caprichos, você ficará firme na decisão de ser santo. Passará a usar as vestes do batismo, que são as vestes brancas que simbolizam limpeza de alma e de coração. Dali para frente, tem como objetivo de vida ser santo!

Reflitam bem: o mundo está longe de usar vestes brancas. O homem tem preferido as vestes do sofrimento. Não quer vestir essas vestes brancas. O que significam essas vestes brancas diante do Espírito Santo? Que o coração está cheio do Espírito Santo de Deus.

Quando teme a Deus, você o ama e fará tudo para que a sua vida, a sua missão, a sua caminhada, o seu “sim” correspondam àquilo que Deus quer de você. Deseje ser essa pessoa santa!  Mas se estiver arrogante e não reconhecer o seu erro, não está preparado para ser santo, porque ainda está sob a ira e sob o desejo de perseguição. O demônio está dominando os seus pensamentos. Não tem a doçura, a humildade de reconhecer o seu lado fraco.

Algo que precisam fazer é reconhecer a fraqueza. Mas reconhecer também a força! De repente olha para a força. Quem é a força da sua vida? O Pai, o Filho e o Espírito Santo. Essa é a força da sua vida! Ao olhar para a fraqueza, você vê o mal. Quem é o mal diante da força? Nada. Porque a força é o Pai, o Filho e o Espírito Santo.

Você tem de ter o propósito de ser de Deus, de ser obediente a Jesus e de ser cheio de luz. Tenha propósito de amar o Pai e de obedecer aquilo que Jesus nos ensinou com seu exemplo. Ele que foi o maior exemplo de vida, de santidade, de humildade, de quem amou e que ama.

Reconheça, diante de Jesus – principalmente agora, que estão no tempo de reflexão, – que este ano está passando rápido, é um ano de sofrimento no Brasil e no mundo. Um ano de muitas perseguições, tristezas, batalhas. Vocês estão procurando uma luz. Se não focarem no Espírito Santo, vocês se perderão. São tantas as confusões, perseguições, murmúrios e barulhos, que precisam cultivar o silêncio e focar no Espírito Santo.

Mesmo que o barulho lhe perturbar, tem de ter a força de reconhecer que a Santíssima Trindade é mais forte. Mesmo que o barulho pareça estar lhe incomodando a todo o momento, você tem de cultivar a espiritualidade e beber da fonte do Espírito Santo em sua vida. Tem de vestir as vestes puras da paz e corresponder sabiamente ao plano de Deus. Curar o seu coração!

Com frequência o seu olhar sufoca você. Pensa que o que sufoca é não ter os olhos para enxergar. Não! Há muitos cegos que têm uma alma que vê mais do que os olhos. Há tantos, porém, que têm olhos apenas para perseguir, para destruir, para invejar, para ter ciúme. Seus olhos têm de brilhar. Quando seus olhos brilham, você brilha. É o Espírito Santo movendo você. Quando o Espírito Santo move você, também as suas mãos e os seus pés serão por Ele movidos. E a sua palavra será proclamar a Boa Nova, a presença de Deus, o amor de Deus.

É por isso que estamos aqui nesta missão de evangelização. O mundo está ferido? Sim. O sofrimento está presente? Está. Os tempos difíceis? Estão. Mas nós não estamos sozinhos. Isso é tudo para nós. O que é tudo para nós? É Deus! Tudo passa! Até os anos da sua vida passam. Você envelhece, mas Deus é sempre presente em sua vida. Você precisa pedir ao Pai, ao Filho e ao Espírito Santo, para trazerem a brisa mansa. Porque há muitas tempestades e divisões.

Quantas vezes o inimigo usa de você para maltratar, julgar, perseguir, enquanto Jesus quer que você seja um instrumento de luz, que leve a paz, que leve um sorriso, porque o mundo está em lágrimas.

Lute pela vida! Lute pela graça dos inocentes terem a dignidade de nascer. Lute pela família que se arrasta pelas migalhas que o demônio oferece e, muitas vezes, não sabe que ali tem um filho pedindo por carinho, por um abraço, pelo amor de seus pais.

Por isso, somos e devemos ser sinal de Deus. Devemos olhar para a força e sermos fortes. Mesmo que o inimigo queira lhe derrubar, lhe balançar e levar ao chão, você tem de ser mais forte que ele. Sua vida aqui é uma missão. Este pode ser o seu último dia de vida sobre a Terra. Só Deus sabe. Ninguém de vocês sabe. É uma missão, para muitos de longo tempo, para outros de pouco tempo. Uns vão. Para outros vem o sofrimento. Há tantos suicídios, acidentes. Quantas tragédias. Quantas enfermidades. Mas há sempre uma certeza: Deus é Pai!

Deus está sempre olhando pelos seus filhos. E, nas horas mais dolorosas da vida, colocando-os em seus braços. Ele está sempre acalmando a dor presente em sua casa. Deus está sempre auxiliando e esperando por você. Jesus sempre espera por você!

Por isso, este é um tempo de oração, de fé, de ser e fazer a diferença: ser de Deus! Quando somos de Deus, fazemos a diferença neste mundo. Conseguimos produzir, mesmo em terra dura. Podemos curar até mesmo as feridas incuráveis. Podemos ver o impossível acontecer. Deus é Pai, é o Criador! Tudo para Ele é possível.

Então, filhos, revistam-se da força Divina, com as vestes da paz e se movimentem, não só pelo Brasil, mas por um mundo novo, por um povo de Deus abençoado, evangelizador de almas, pescador de almas. Mesmo que o inimigo queira lhe ferir, seja sábio, cure essa ferida com a oração. Dobre os joelhos. Não tenha vergonha de olhar para o Céu e dizer: “Pai, me cure. Tenha misericórdia de mim. Perdão! Piedade!”. Ele é Pai e sempre está ali esperando por todos os filhos.

Revista-se de coragem e fé. Não tenha medo! Em vez de olhos de sofrimento, tenha olhos de graça.  Aprenda a dar as mãos. Aprenda que ninguém faz nada sozinho. Ninguém evangeliza bonito se evangeliza só. A evangelização é a beleza de um jardim que tem toda a diversidade de cores e flores. Essas flores perfumam o coração da Santíssima Trindade.

Seja você mais do que uma pessoa. Seja você um filho de Deus! Seja mais do que pó, seja você santo! Deus ama você!

Essa é a mensagem que o mundo precisa viver, que o mundo precisa levar, que o mundo precisa respirar. Este presente é Deus que lhe deu. Se Deus lhe deu este presente é porque Ele lhe ama, filho!

Agradeça, neste momento, pelo presente que é a vida, por estarmos aqui. Agradeça por todos os romeiros que aqui vieram e por este belo ano das missões. Aqui temos missionários que querem servir à Santíssima Trindade. A Santíssima Trindade é a força, é força que nos faz vencer toda a fraqueza: o Pai, o Filho e o Espírito Santo!

Com todo carinho e amor, eu quero dar-lhes a minha bênção.

Neste momento, Nossa Senhora abençoa todos, enquanto cantam: “Dai-nos a bênção...”

Queridos filhos!
Eu lhes abençoei com carinho. Fiquei feliz de dar-lhes a minha bênção e de sentir as bênçãos de Deus sobre nós.

Esta mensagem de hoje nos diz que é importantíssimo que você olhe para você e se decida a não pecar mais. Não seja mais aquela pessoa que cai nas armadilhas, mas que deseja a santidade. Esse é o grande pedido de Jesus para o mundo hoje: sejam santos, busquem a santidade!

É uma batalha para quem vive sobre a Terra? É! Mas é uma batalha feliz. É como o trabalho. Para quem ama o que faz, o trabalho é uma bênção de Deus. Assim também é a luta  pela santidade. Quando buscar por essa essência, jamais vai querer deixar de ser santo. Porque terá alegria na alma e no coração pela graça da santidade em sua vida.

Santidade é Deus, é a perfeição de Deus em cada filho. Santidade é o que de mais lindo Deus presenteou aos seus filhos amados. O Pai do Céu os quer santos!

Essa é a grande mensagem da tarde de hoje, deste domingo tão especial, neste ano em que vocês são a Igreja caminhante, evangelizadora, anunciadora da paz e do amor, sempre! A paz é Deus e o amor é Deus. Tudo o de mais lindo e precioso vem de Deus para nós.

Parabenizo os aniversariantes de hoje e que estão aqui presentes. Recebam bênçãos de luz. Tudo que fizerem façam segundo a vontade de Deus. Assim estará fazendo aquilo que realmente lhe fará feliz. A vontade de Deus em nossa vida é o que nos faz verdadeiramente felizes e abençoados.

Peço a Jesus que abençoe as flores para a cura e libertação dos doentes do corpo e da alma. Deus Pai, Filho e Espírito Santo permaneçam no meio de nós. Que a Santíssima Trindade seja a força de cada filho que está aqui presente.

Eis aqui a Serva de Deus, a Mãe de Piedade, a Imaculada Conceição, e eis que o Senhor me chama!


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