Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso)

Messaggio del 01.12.2019 - prima domenica di Avvento
traduzione dall'audio

Cari figli,
siamo qui con grande gioia in questa domenica così speciale in cui tutti i nostri cuori - il Cuore della Madre e il cuore dei figli – si trovano in una preparazione bellissima dell’attesa della nascita del Dio Bambino, che è il Bambino Gesù. Il mondo ha tanto bisogno di questa nascita del Bambino Gesù, nelle famiglie, nel cuore dei giovani e dei nostri bambini. È un mondo che ha immensamente bisogno dell’amore del Bambino Gesù.

La bellezza di Gesù è meravigliosa. È una bellezza che irradia grazia dalla nascita alla resurrezione. Una bellezza che ci chiama alla famiglia, alla preghiera, ad essere luce affinché il mondo trovi realmente la felicità. Perché la felicità sta negli atti, nelle opere e azioni dei figli di Dio. La felicità non sta nelle cose che puoi possedere, ma in quello che costruisci realizzando il piano di Dio nella tua vita. La felicità è in una famiglia, la felicità è nei nostri bambini, la felicità è nella vita dei nostri giovani, la felicità è nel cuore che ama Dio. Nella tua missione come padre, madre, sacerdote, missionario, la felicità è nel cuore di chi è servo di Dio. E Gesù è la via della nostra felicità. L’unica via. È in Lui che speriamo, è in Lui che confidiamo, è a Lui che affidiamo interamente la nostra vita.

Questa domenica di oggi è una domenica molto speciale nell’anno delle missioni, nell’anno delle comunità. Oggi iniziamo la grande attesa del nostro Salvatore, la bellissima attesa di Gesù. Prepariamo bene il nostro cuore, la nostra anima, la nostra vita, affinché questo Natale sia un incontro con il Dio Bambino. Un incontro di amore, un incontro di fede, che apra il cuore dell’uomo al perdono, che apra il cuore dell’uomo alla fraternità, alla vita di preghiera, alla condivisione, a vivere degnamente i doni ricevuti dallo Spirito Santo di Dio.

Perché solo chi vive la grazia dello Spirito Santo di Dio nella sua vita può vivere questo tempo di attesa come un buon tempo di preparazione. La luce dello Spirito Santo è la luce che brillerà affinché il Dio Bambino si possa irradiare nel cuore di ogni famiglia della Terra. Di tutte le famiglie. Vogliamo essere famiglie benedette, sante e sacre, per ricevere il Bambino Gesù. È questo che è veramente necessario: che ogni famiglia, che tutto il popolo di Dio accenda questa pienezza della luce dello Spirito Santo.

Per questo è molto importante, per iniziare questo tempo di benedizioni, che chiediamo: “Vieni Spirito Santo, vieni a illuminarci”. Perché Egli è la luce che ci fa abbracciare Gesù Bambino. E noi abbiamo bisogno di abbracciare questo Bambino Gesù, figli. Abbracciarlo con tutto il nostro cuore.

C’è molto dolore sulla terra. Molto dolore. Ci sono molte perdite dolorose, ci sono molti che non riescono a portare il peso della missione sulla Terra, ci sono molti che non stanno rispettando le cose di Dio. Quando parliamo di rispettare le cose di Dio, trovo molto bello fare questa riflessione: la principale ricchezza di Dio siamo noi. Non dimenticate mai questo. Quando si parla di rispettare le cose di Dio, si parla di rispettare sé stessi. È avere consapevolezza che hai un cuore, che hai un’anima, che hai i tuoi doni.

Hai anche le tue fragilità, nessuno può smettere di sperimentare che ci sono battaglie, che ci sono momenti di caduta, momenti più tristi, ma è in questi momenti che Gesù ti porta in braccio. È in questi momenti che riesci a contemplare la fonte più grande di felicità, che è la nascita del Bambino Gesù. Egli nasce affinché tu abbia la vita eterna, la vita piena.

Tutto il cammino di Gesù, dalla sua nascita alla sua morte sulla croce, ci ha fatto percorrere il cammino dell’umiltà. Quanto è umile Gesù! Fin dalla nascita. Se rifletti, egli non ha scelto un trono d’oro, ha scelto un trono di amore per nascere. Il trono più semplice del mondo. Ed è morto nel modo più semplice ma più grandioso, perché è morto sulla croce. Croce significa vittoria. La semplicità della vittoria. Gesù è morto nel silenzio, nell’affidamento, vivendo la volontà del Padre nella sua vita. Così è stata l’umiltà di Gesù, anche portando la croce. L’umiltà di Gesù! Tutto il cammino di Gesù ci porta questa umiltà.

E oggi il mondo ha molto bisogno di riscattare questa umiltà. Il nemico ha portato l’uomo a un orgoglio molto forte, a un egoismo molto doloroso. E noi abbiamo bisogno di riscattare questa umiltà di Cristo. Cristo è umiltà.

Voi state vivendo il tempo della misericordia: dopo la morte e resurrezione è tempo di misericordia. Gesù ci ha portato questa misericordia che è il vino migliore, che è Lui stesso. Riflettiamo sull’umiltà di Gesù Misericordioso. Dove Gesù porta al mondo il grande segno della sua misericordia? A una nazione molto umile, una nazione piena di fede. Allora Gesù ci fa percorrere il cammino dell’umiltà, affinché possiamo riconoscere nella sua misericordia la salvezza. È bellissimo il piano di Dio!

Oggi iniziate questo tempo maggiore, tempo benedetto, tempo di preghiera, tempo di riflessione, perché siete consapevoli del passaggio bellissimo che Gesù ha sperimentato camminando con noi, che è la sua morte e resurrezione. Dalla nascita arriviamo poi alla grande vittoria, che è la resurrezione. E oggi nel tempo attuale, nel momento attuale vissuto dall’umanità - un tempo contrassegnato dalle divisioni, dall’orgoglio, dalla vanità, in cui l’uomo ha dimenticato chi è Gesù Cristo - Gesù arriva con tutta umiltà, abbraccia il mondo con i raggi della sua infinita misericordia.

Allora è bellissima la riflessione di questo mese, la riflessione di questo anno delle missioni, di questo anno delle comunità, e oggi Gesù vi ha fatto dono della Santa Eucarestia. Il dono maggiore che potete ricevere nella vostra vita è Gesù: quando hai la grazia di ricevere e vivere il momento eucaristico, è il momento in cui ricevi il dono più grande del mondo.

E oggi siamo qui per ringraziare Dio, nonostante tutte le battaglie vissute, sofferte, vinte e quelle che dovete ancora vincere. Soprattutto i giovani, che sono qui e pregano pieni di fede, quante battaglie hanno davanti a sé! Gesù oggi affida alla vita dei giovani la missione di raccogliere il frutto più grande dell’amore di Dio, di seminarlo e farlo crescere. Che sia come missionario, sacerdote, padre o madre, la missione del giovane è un incanto agli occhi della misericordia divina.

E i nostri bambini, che sono la certezza e la speranza del Dio Bambino, dell’amore di Gesù Bambino: vogliamo proteggere questi bambini e avere la buona volontà di lottare per un mondo migliore. Vogliamo avere questa buona volontà. È così bello quando un lavoratore va nel campo a seminare il seme e nel tempo della pioggia è sicuro che quel seme crescerà, che questo seme si moltiplicherà. Così è anche la vita dei padri, delle madri, servi e serve di Dio, sacerdoti, religiosi, religiose, che hanno la grazia di lavorare nella messe del Signore, su una terra diversa. Seminare un seme più grande, che è Gesù Cristo, e avere la certezza che siamo in un tempo di ricche grazie, che è il tempo della misericordia divina e questa misericordia cadrà sul mondo e le famiglie raccoglieranno molte benedizioni nelle loro vite. Per questo vogliamo avere buona volontà nell’essere operai della bella messe del Signore, nell’essere servi fedeli della Santissima Trinità, con nel cuore il desiderio di essere come questa brezza leggera che tutto il tempo è qui in questo luogo, che è Gesù Cristo.

Questa Valle è bella, perché la bellezza è nel cuore dei figli qui presenti. E dove c’è un figlio di Dio noi possiamo contemplare la bellezza di Dio, la natura, i giorni di sole, i giorni di pioggia, i fiori – che sono la certezza che noi siamo il giardino di Dio. I fiori più belli sono i figli di Dio. Allora io posso contemplare la bellezza di questo giardino, vedere i tanti fiori che oggi sono qui, e chiedere a Gesù di benedirli. Di darvi una grande benedizione. Preparate bene i vostri cuori affinché questo mese possiate ricevere nelle vostre case la nascita del Dio Bambino. Che la Chiesa, che siamo tutti noi, possa accendere la luce più grande nella notte di Natale: la luce dei nostri cuori. Dove abita lo Spirito Santo, egli agisce e illumina per sempre, affinché il regno di Dio si facci in noi.

Con grande affetto e amore, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto, con molto amore, chiedendo allo Spirito Santo di illuminarci, di farci sempre comprendere e vivere la volontà di Dio. Soprattutto i figli e le figlie che oggi sono qui presenti ricevendo la benedizione della Madre di Piedade. La Madre chiede al figlio Gesù di benedire i fiori per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nell’anima.

Questo messaggio di oggi entra nei nostri cuori come una consolazione per la nostra anima. Conoscere l’umiltà di Gesù, amare Gesù, sentire l’amore di Gesù e poter respirare questa dolce presenza della Santissima Trinità in mezzo a noi. Il Padre, il Figlio e il Divino Spirito Santo, che benedicono tutti voi: giovani, bambini, padri, madri, missionari, sacerdoti, la Chiesa, il Santo Padre, tutto il popolo di Dio, che ha tanto bisogno delle benedizioni di Dio. Che Dio vi benedica immensamente, figli. E che sia luce affinché il Natale trasformi il cuore di tutte le famiglie. Per renderle famiglie sante, sacre e benedette per Dio.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni, che Gesù vi conceda molte benedizioni. Le vostre richieste sono già state affidate a Gesù. Tutto quello che chiedi con fede lo riceverai, e riceverai molto più di quello che chiedi, figlio. Dio ci dà sempre più di quello che chiediamo.

Ecco la Serva di Dio, la Madre di Piedade, l’Immacolata Concezione, ed ecco che il Signore mi chiama.


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