Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 31.12.2018
traduzione dall'audio

Cari figli,
desidero augurarvi che tutti i cuori abbiano il desiderio di essere di Gesù. Questo è il desiderio della Madre di Gesù: che tutti i cuori qui presenti abbiano il desiderio di essere servi del Signore. Figli che pregano, che chiedono, che supplicano Dio per la pace.

In questo momento chiediamo molto a Dio che non manchi fede nei vostri cuori. Perché avrete bisogno di molta fede. Perché la battaglia non è semplice, è grande. E la cosa triste è che molti si lasciano prendere dal mondo, dai piaceri del mondo, dal vuoto, e stanno perdendo il meglio che esiste: la felicità di poter guardare verso la persona che è più vicina a te, che sia tuo figlio o tua figlia, e amarli. Amarli con l’amore di Dio.

L’anno che avete vissuto è stato l’anno della fede e dell’unità. Sono necessari silenzio e preghiera. Con il silenzio e la preghiera si vince, non con il rumore. Per questo, ascolta Dio che parla nel tuo cuore. Egli è il Padre, è il Figlio, è lo Spirito Santo. Stai sempre unito a Lui. Non perdere mai il contenuto più grande della tua vita, che è la fede. È il fondamento di ogni famiglia, di ogni comunità, della Santa Chiesa. La fede è il fondamento che fa di te quello che Dio vuole da te: un figlio santo. Perché è questo che Dio vuole da noi. Anche perché la Terra è passeggera: Dio ci ha riservato un posto e desidera che tutti i suoi figli siano salvi.

Arriva il nuovo anno. Con il nuovo anno, pensiamo sempre: cosa vuole Dio da noi? Cosa sarà di questo nuovo anno? L’uomo, con il passare degli anni, comprende che possiamo sempre accendere una fiamma, e questa fiamma l’accendiamo quando viviamo il Natale. Questa fiamma è Gesù. Non esiste una fiamma che può portare al mondo la speranza, la certezza, la felicità di un nuovo mondo, se non Gesù. L’anno è soltanto un passare di giorni, di ore, il passare dallo splendore del sole - o dalla pioggia - di giorno, al riposo della notte. Ma sempre, nel nuovo anno, Dio ci chiede di essere pronti per la battaglia.

E in questo nuovo anno dobbiamo essere certi che la nostra luce è Gesù. Non possiamo avere dubbi su questo. Anche perché siamo qui in un luogo benedetto, in un santuario costruito dalle mani del Creatore, al quale Dio conduce voi pellegrini e la Comunità Fraterna, per vivere in preghiera.

Avete vissuto una battaglia molto grande per essere fedeli a questo cammino, che è diventato per la vostra vita una missione di fede. Ma non avete desistito. Dio non guarda la lunghezza della strada percorsa ma la fede con cui avete camminato. È questo che Dio guarda. E l’anno della fede è stato un anno in cui avete percorso questa strada con molta più fede, con molta più volontà. Perché sembrava che sarebbe stato impossibile proseguire. Ma la fede cambia tutto. E vi ha portato a capire che non è la lunghezza della strada che fa la differenza, ma la fede con cui la percorri. Questo fa la differenza.

In questo anno nuovo che inizia avrete bisogno di avere un proposito molto grande di coraggio. Non sarà facile andare avanti. Spesso penserete perfino di rinunciare. Di lasciare la tua famiglia, la tua casa, il tuo cammino. Ma il buon figlio di Dio non desiste: impara a vincere la lotta. E quando sembra difficile, si aggrappa all’arma più grande che abbiamo per difenderci dal nemico: la preghiera. È un anno in cui dovrete pregare. Soprattutto le famiglie. Soprattutto tu che sei qui e sai che la tua famiglia sta attraversando delle prove. Ci vuole preghiera. Riscattare una famiglia non è una missione facile, perché l’obiettivo che oggi il demonio vuole distruggere è la tua famiglia.

Il silenzio parla più delle parole. Fai più silenzio. Non discutere, non mormorare, anche quando ti senti soffocare, quando vorresti gridare: prega. Perché la battaglia non sarà facile. E quando parliamo della famiglia, parliamo delle comunità, parliamo della principale famiglia del mondo, che è la Santa Chiesa, che siamo tutti noi.

È un anno in cui dovrete attingere molta forza. In Brasile e nel mondo: preghiera. Dovrete capire che la preghiera ha il potere di cambiare non solo il Brasile ma tutto il mondo. E per capire questo dovrete pregare e affidare il Brasile a Gesù. Affidatelo a Lui. Per questo voglio che siate strumenti nelle mani di mio Figlio Gesù. Perché l’affidamento è l’essenza di cui avrete bisogno.

Non è che verrà la difficoltà nel mondo, figli, essa c’è già. È già nel mondo. La difficoltà per educare i figli, la difficoltà per mantenere una famiglia unita, la difficoltà per vincere le insidie del demonio. Siete già in un mondo di difficoltà. Un mondo in cui l’uomo si lascia trascinare dalle meschinità del demonio. Non pensa alla sua anima, non pensa al suo cuore, non pensa alla sua missione, vive galleggiando sulle miserie di queste trappole. C’è molta sofferenza. Perché chi vive nelle trappole, vive nella sofferenza.

Il mondo felice è questo che vivete qui: gioiosi in preghiera. Lo Spirito Santo è qui, siamo ricolmi dello Spirito Santo di Dio, Gesù brilla in mezzo a noi, abbiamo zelo nei nostri cuori, abbiamo una forza che viene dal nostro cuore che è più grande di qualsiasi battaglia che dovremo affrontare! È il desiderio di pace, il desiderio di vedere un bambino con un’infanzia bella, un giovane felice, un figlio di Dio che ha questo proposito: “Voglio essere santo, voglio essere di Dio, sono stanco di questo mondo invecchiato dalla sofferenza, in cui l’uomo cerca tanto e non arriva da nessuna parte”. Oggi l’uomo è come se fosse paralizzato, non ha movimento, non sa agire, non sa vincere, non sa correggersi, è fermo, anestetizzato dalle fantasie che oggi il demonio gli offre.

Allora la vostra battaglia è grande. So che attendete il nuovo anno e sperate in un mondo nuovo, un mondo migliore, che desiderate il Trionfo del mio Cuore Immacolato. Questo verrà. Ma prima passeremo per le grandi prove. Per questo avremo un tempo di giustizia, non è ancora l’anno della giustizia, è un tempo di giustizia. Perché quando questa giustizia verrà, non avrete più tempo, sarà la grande mietitura del Cielo, il grande disegno del Cielo. La giustizia di Dio sulla Terra.

Ma quest’anno sarà un anno bello, sarà l’anno della missione, dei missionari, e tutti voi siete missionari. Questo è un desiderio della Santa Chiesa, che tutta l’umanità sia missionaria, che ogni famiglia sia missionaria, che i sacerdoti siano missionari. È un desiderio che lo Spirito Santo ha ispirato e ispira nel cuore del Santo Padre: evangelizzare, uscire, bussare alle porte delle famiglie, bussare alle porte di quelli che stanno soffrendo e chiedere: “Apri la porta, non solo quella della tua casa, ma soprattutto quella del tuo cuore”.

Allora quest’anno è l’anno delle missioni, l’anno dei missionari, l’anno in cui andare avanti. Dobbiamo lavorare, la messe di Dio è grande, gli operai sono pochi, e se noi non lavoriamo, non approfondiamo, non avremo nel mondo felicità, pace, armonia, gioia! Allora è l’anno delle missioni. Quest’anno che inizia lo fa per produrre molti frutti, i frutti delle missioni.

E ogni anno missionario è anche un anno delle comunità. Comunità siamo tutti noi, comunità è il popolo di Dio, comunità è la famiglia cristiana. Allora è l’anno delle missioni e delle comunità. Questo è un anno che inizieremo come figli amati del Padre, evangelizzando, essendo strumenti di catechesi, approfondendo la catechesi biblica. Perché l’uomo non conosce la Parola, non vive la Parola, parla della Parola ma non la vive. Questa Parola deve brillare nella vostra vita. Dovete coltivare questo catechismo bellissimo, approfondirlo, insegnare ai bambini, chiamare i giovani a questa responsabilità. Dovete essere sale della terra e luce del mondo, giovani! Allora è necessario catechizzare i giovani alla vita missionaria, alle comunità, essere questa Chiesa viva, pietra viva, opera viva perché, se la battaglia è grande, noi combatteremo il demonio. Perché con Dio siamo molto più grandi. E non esiste nulla di più grande della missione e della comunità.

Per arrivare ad essere quello che Dio vuole, a ottenere un mondo di pace, un Brasile giusto, fraterno, in cui le persone abbiano valore e si valorizzino come figli di Dio, è necessario che siamo missionari nelle nostre case, nelle nostre famiglie. È necessario annunciare, annunciare senza paura, correggere senza paura. A volte quello che manca oggi nelle case è parlare. Siete molto inattivi, permettete che il demonio vi abbatta, che distrugga quelli che amate. E non può essere così, figli!

Dobbiamo avere coraggio. Innanzitutto è necessario pregare, fare questa catechesi della preghiera. Ma poi è necessario chiamare le persone, la tua famiglia, la tua comunità, a una vita di opere. Non esiste il regno di Dio sulla terra senza le opere. Noi siamo qui perché vogliamo un’opera, qui esiste un’opera, qui esiste una fraternità. Se oggi sei stanco perché hai lavorato tutto il giorno, loda Dio per questo. Perché sei un’opera! Tu che invece stai fermo, in pigrizia, stai sperimentando tristezza nella tua vita. Perché hai bisogno di essere opera! Tu che ti alzi e ti senti felice perché le tue mani si muovono, i tuoi piedi si muovono, e anche tu che non muovi i piedi ma muovi il cuore, muovi il pensiero. Perché molti non riescono a camminare con i piedi, ma proclamano con l’anima. Evangelizzano con il cuore. I piedi che evangelizzano non sono solo quelli che procedono in modo sicuro, ma i piedi che percorrono la Via che è Gesù.

Allora la Chiesa, che siamo tutti noi, ha bisogno di accendere questa fiamma, di svegliarsi. Non permettere che il nemico distrugga quello che ami! La tua famiglia, la tua comunità, la tua fede, che non deve essere fondata sulla sabbia: i giudizi, le critiche, le persecuzioni. Alzati, popolo di Dio! Inizia a valorizzare ciascuno con i suoi doni. Ci sono debolezze? Aiuta. Ci sono difficoltà? Aiuta. Noi siamo qui e siamo gli uni per gli altri. Maria, la Madre, è qui, sta qui con voi e cammina con voi, si rende Serva in mezzo a voi.

Allora, coraggio, perché la nostra missione è grande, la nostra comunità è nel mondo intero, è in Brasile, è in tutta la Terra. Dove ci sono figli c’è comunità, dove c’è comunità c’è Chiesa e dove c’è Chiesa c’è Dio: Padre, Figlio e Divino Spirito Santo. Ripetiamolo insieme: “Dove c’è comunità c’è Chiesa, c’è la presenza di Dio Padre, di Dio Figlio e di Dio Spirito Santo”. Questa è la preghiera di quest’anno, figli. Semplice! Perché è opera.

Dovete camminare, andare avanti, aprire gli occhi. Voi desiderate un mondo migliore, voi scegliete un mondo migliore, voi siete responsabili per questo mondo migliore. Allora portate questo messaggio ovunque andate e dite fortemente, parlate apertamente, proclamate con le vostre parole, con il vostro cuore, con la vostra anima, con la vostra vita! Che bello sarà se il Brasile e il mondo proclameranno queste parole: “Dove c’è comunità c’è Chiesa e dove c’è Chiesa ci sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo”.

Noi avremo la protezione degli angeli, dei santi. Che benedizione! Quest’anno sarà un anno bello, perché Dio vi renderà senza paura della battaglia. Pronti per la battaglia. Dopo l’anno della fede e dell’unità, siete pronti per la battaglia. Perché voi volete un mondo nuovo, volete famiglie sante, siete stanchi di vedere la distruzione nella vostra casa. Allora è necessaria questa azione, questa evangelizzazione.

La cosa più importante: quando la famiglia evangelizza, si sperimenta la fraternità. E la richiesta di Gesù Misericordioso è la fraternità. Allora ogni famiglia è missionaria, ogni comunità è missionaria, noi siamo una Chiesa missionaria. E le nostre famiglie diventeranno famiglie missionarie.

Allora è necessaria l’evangelizzazione. Nell’evangelizzazione, a volte è molto difficile evangelizzare la tua casa. Questa è l’esperienza del vero servo di Dio: a volte evangelizza il mondo e non ha il coraggio di evangelizzare la sua casa. Inizia a fare esperienza di evangelizzazione. Evangelizza la famiglia di tuo fratello e lascia che lui evangelizzi la tua. Perché a volte, quello che tu non riesci a raggiungere, altri riescono a ottenerlo con una parola di preghiera. Perché evangelizzare si fa con la preghiera, non con le critiche, non con le persecuzioni. Si evangelizza con la preghiera.

Ecco perché dovete approfondire la catechesi biblica, la Parola di Dio. Tutti voi. Questo è l’anno delle missioni e nessuno fa missione senza conoscere cosa significa essere missionario. Allora la prima cosa da fare è approfondire la Bibbia. Capire, vivere, leggere, riflettere. In questa missione, figli, voi molte volte direte: non riesco a capire. Figlio, la comprensione è nella tua anima, nel tuo cuore: lo Spirito Santo agisce in te, lo Spirito Santo vive in te, lo Spirito Santo ti muove. La maggiore forza di comprensione sta nell’ascoltare e vivere. Ricevere, accogliere. A volte non hai il dono di parlare ma hai il dono di vivere, il dono di insegnare. Perché chi vive è chi più insegna. Allora è un anno molto bello per la vostra vita.

Un anno che sarà molto difficile, perché la nostra missione è essere missionari. E la nostra missione di missionari è con le comunità e ogni comunità siamo tutti noi, siamo famiglie. Questa è la missione che Dio vi affida.

Non sarete soli, avrete la protezione di Dio, io vi soccorrerò in questo cammino. Ma è necessario che cerchiate questa crescita: più umiltà, più conoscenza della Parola, vivere di più la Parola. L’umanità oggi conosce tutto rispetto al mondo, ma non conosce la Parola. Ascoltate i messaggi del Cielo e dimenticate che questi messaggi che vi porto sono quello che avete smesso di vivere, che è la Parola del Signore. Se il mondo vivesse la Parola del Signore, Maria non sarebbe qui in corpo e anima portandovi in quest’anno una missione per voi. Una missione bellissima. Voi siete missionari e comunità. È il vostro anno. È in voi che Dio compirà l’opera in questo nuovo anno. E sono certa che sarà un anno di molti prodigi. Perché il Padre vuole fare l’opera in noi. Non dimenticare questo. Permetti che quest’opera si compia nella tua vita: essendo più umile, accettando di più la volontà di Dio, comprendendo di più i disegni di Dio, cercando questa forza che viene dall’alto.

Quando non troverai più nel mondo una direzione, non perdere la grazia di seguire le orme di Gesù Cristo. Mettiti sulle orme di Gesù. Pensa: cosa farebbe Gesù in questa situazione che sto vivendo? Sai cosa farà Gesù? Egli ti prenderà in braccio e ti porterà, ti aiuterà ad affrontare quel momento di prova che da solo non riesci ad affrontare. E quando ti rimetterà al suolo, ti guarderà sorridendo con il suo sorriso bellissimo, perché Gesù è bellissimo, e ti dirà: Io sono la Via, la Verità e la Vita.

In questo momento desidero darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti ringraziando Dio per l’anno della fede, per l’unità, per il cammino dei pellegrini. Gesù vi ha detto una cosa bella: “Non importa la lunghezza del cammino percorso, importante è la fede con cui si segue questo cammino”. Che belle queste parole! Allora non avere mai paura. È sempre necessario avere fede, in ogni momento.

E questo che arriva sarà l’anno delle missioni e delle comunità. Tutte le comunità. Soprattutto la nostra bella famiglia che è la Santa Chiesa. E nella missione, figlio, pensa sempre nel silenzio del tuo cuore, che chi ti muove è il Divino Spirito Santo. Nei momenti difficili della missione dovete pregare così: “Vieni Spirito Santo, vieni a illuminarci e rendici missionari che costruiscano, nel mondo, l’essenza familiare: comunità, vita e missione”. Che Dio vi benedica.

Vi auguro molta forza, fede e umiltà, perché il Signore è la luce del mondo. È il Padre, il Figlio e il Divino Spirito Santo.

I fiori sono stati benedetti per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima.
Che tutti voi siate fortificati nella fede.

Ecco la Serva del Signore, l’Immacolata Concezione, Madre di Piedade, ed ecco che il Signore mi chiama.


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