Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 30.03.2018 - Venerdì Santo

Cari figli!
Con pace, oggi è un giorno santo, un giorno di adorazione, di amore infinito a Gesù. Dobbiamo amarlo profondamente con tutto il cuore, con tutta l'anima.

Rifletti: Cristo è morto per ognuno di noi. Oggi Egli ci insegna a pregare e a lottare per le famiglie. Per la pace nelle famiglie, nel cuore dei giovani, nella Santa Chiesa. Cristo ci fa vivere questa grande riflessione del rispetto per Dio, dell'obbedienza a Dio.

Come è bello essere obbidienti. Gesù è stato l'esempio dell'obbedienza. Il Padre ha un desiderio e Gesù fa la volontà del Padre, pieno di Spirito Santo.

Così sei anche tu oggi. Come hai camminato sulla Via che è Gesù? I tuoi piedi si stanno lasciando guidare dalle orme di Gesù? Con obbedienza, con serenità, con umiltà, con il vero desiderio di vita di santità, di vita di perdono?

Hai attraversato tutto questo tempo di riflessione, ma non hai ancora riflettuto pienamente su quanto Gesù è il perdono, su quanto Gesù ti ama. Perché ha dato la sua vita per te. Puoi dire con forza: "Nessuno mi ama come Gesù mi ama!". La più grande prova d'amore di Gesù è che Egli ha guardato il mondo, ha preso la croce, ha portato la croce e su questa croce ha dato la vita per tutti. Vita in abbondanza!

Cos'è la vita in abbondanza?

Molti riducono la vita a questo passaggio, alla materia. Ma la vita è qualcosa di molto sublime. È il soffio di Dio in noi, è la presenza di Dio in noi, è l'unzione che viene dall'Alto, che ti muove, che ti fa vivere questo giorno di silenzio, di accoglienza - a te che sei un figlio che ama Dio, che rispetta Dio, che è obbediente a Dio.

Farai sempre tutto quello che il Cielo ti chiede di fare. In verità, figli, quello che il Cielo chiede è per il bene. Non pensate che sia il contrario. Quello che Dio ti chiede forse non è quello che desideri sentire, o la risposta che ti aspettavi, ma quello che Dio ti chiede è il meglio per te. Egli ti chiede fiducia, umiltà per accettare il Suo piano. Il Suo piano è molto diverso dal nostro. Il Suo piano è più grande del nostro. La tua volontà, il tuo progetto, si riduce a te, alla tua famiglia e alla tua casa. O forse, in questo mondo individualista, nemmeno alla tua famiglia - solo a te.

Ma il piano di Dio, la volontà di Dio, è la pace nel mondo. Egli vede il mondo perché Egli è Padre, è misericordioso, è buono. Mettiti oggi di fronte a Gesù. La prima riflessione da fare dev'essere sull'affidamento di Gesù, sul suo silenzio, sulla sua obbedienza al Padre. Gesù, con amore immenso, si consegna per la realizzazione del piano di Dio - essendo Egli stesso Dio! Si consegna!

E tu, come figlio di Dio, ti sei donato per la realizzazione del piano di Dio nella tua vita? Fai questa riflessione. Ti sei messo alla presenza di Dio e hai messo la volontà di Dio al di sopra della tua volontà? Hai messo in primo piano quello che Dio ha riservato per te? Hai vinto il tuo orgoglio, il tuo egoismo, la tua vanità, il tuo ego umano? Come sta il tuo cuore oggi? Vivi l'affidamento!

Hai già affidato a Dio tutto quello che hai? Tu che dici sempre: "Signore! Sia fatto di me secondo la tua volontà". Sei fiducioso? Stai affidando la tua vita a Dio? Quando abbiamo fiducia, non abbiamo paura di abbandonarci a Dio. Confidiamo pienamente. La prima riflessione, quindi, deve essere sull'affidamento - affidarsi a Dio come Dio stesso si è consegnato per amore.

Gesù ha camminato, ha affrontato tutte le battaglie, ha vinto tutto quello che ha vinto per amore verso di te: persecuzioni, critiche, maltrattamenti. Per amore verso di te, Egli ha vinto tutto.

E quante tu volte non sai, per amore a Lui, vincere questa croce, che non è così pesante. Perché la croce più pesante è stata quella che Egli ha portato per te. Da solo non ce la faresti, ma Egli l'ha portata per te.

La riflessione continua... Dopo l'affidamento, fare la volontà di Dio. Gesù l'ha fatta. Ha detto: "Padre, sia fatta la tua volontà!". Tu metti la volontà di Dio al primo posto nella tua vita? Hai rinunciato a questo mondo che ha distrutto le famiglie, i giovani, i bambini? Il mondo ha portato le persone a condannarsi nei vizi della carne, della materia, del capriccio umano. Ti sei donato a Dio, come Dio stesso si è donato? Si è donato per amore, camminando e portando quella croce. È per amore che Gesù ha camminato e portato quella croce - anche di fronte al dolore, l'umiliazione, il disprezzo. Ma ha detto: "Io ti amo!" Gesù ti ha amato come nessuno ti ha mai amato.

Allora, affida a Dio tutte le tue necessità. Affida te stesso in modo che nella tua vita si realizzi la volontà di Dio - specialmente i giovani e i bambini, che sono la certezza di un mondo nuovo.

In questa settimana maggiore, in questo tempo di grazia, affidiamo a Dio la nostra famiglia, i figli, i genitori, i missionari, i religiosi, le religiose, i sacerdoti, il clero e il Santo Padre. Perché Dio ha bisogno di voi. Nella missione che ci è stata affidata vediamo quanto Dio ha bisogno di noi. Ci ha affidato questa lotta per un mondo nuovo, per un Brasile degno, giusto. Per le persone che non hanno fiducia è difficile credere in Colui che ha dato la vita piena a ciascuno di noi, morendo sulla croce per amore. Ci ha portato la grazia della vittoria e ci ha concesso la grande ricchezza della resurrezione - essendo oggi il Cuore Misericordioso che riversa sul mondo il Sangue e l'Acqua che lava, santifica, purifica, restaura, edifica la vita di ciascuno dei figli di Dio.

Dopo esserti affidato, dopo aver confidato in Dio, accetta la volontà Dio, accettala! Tu che porti la croce della malattia e chiedi: "Perché io? Il Signore è così buono, ma perché io porto questa croce?".

Gesù non ha discusso sulla croce che il Padre gli ha affidato, ha accettato di essere l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Ha amato. Inizia anche tu ad amare la tua croce. Accettala per amore e vinci! E, per amore, chiedi al Signore: "Guarisci, Signore! Guarisci dove fa male!". Non sempre quella che fa male è la ferita aperta nella carne, visibile agli occhi, ma quella che è nel cuore: la mancanza di perdono, di umiltà, di semplicità, di unione con la tua famiglia e la tua comunità. La mancanza di guardare gli altri con gli occhi del bene, della pace, identificandosi con il piano di Dio, per la gloria di Dio.

Quindi, Gesù accetta quello che il Padre ha previsto per Lui. Accetta anche tu quello che Dio oggi ha previsto per la tua casa, per la tua famiglia.

A te che stai dicendo: "Madre di Piedade, concedimi, per intermedio del tuo Cuore, la presenza di Gesù nella mia vita, affinché io possa essere guarito, liberato, esorcizzato. Ci sono tante malattie, ci sono tante persone che non hanno il coraggio di rialzarsi, di continuare la loro vita come padre, madre, giovane, bambino. Tanti sono nella disperazione, cercano di togliersi la vita." Io chiedo: "Figlio, abbi fiducia in Dio! Accetta la volontà di Dio! Non avere ribellione, rancore, risentimento. Dio vuole sempre il meglio, perché Egli è Padre e sa cosa è meglio."

Gesù muore sulla croce! Quante volte hai bisogno di fare come Gesù: non scoraggiarti. Devi andare avanti fino al momento in cui Dio ti chiede: "Vai, figlio!". Non combatti già più per la tua famiglia, non combatti più per i giovani, per i bambini. Fai come Gesù. Non avere paura! Abbi fede! Gesù è morto, ma ci ha dato la gloria! Il mondo ha sentito - la Terra ha sentito la gloria! Gesù è la gloria. Gesù è la vittoria! Il dolore è terribile! Quell'innocente, Santo, muore su quella croce. Colui che è qui oggi nella brezza leggera, portando dolcezza a questa Famiglia Fraterna, ai pellegrini. Egli muore sulla croce. Cammina fino al momento in cui Dio Padre e Dio Spirito Santo hanno stabilito per la grande vittoria di Dio Figlio: Gesù! Egli muore sulla croce!

Quante volte avete paura della morte! Avete paura di passare per questo mistero che è il più importante della vita. Quando nasci, nasci per il mondo e quando muori - se sei in stato di grazia - risorgi per Dio, per il Regno dei Cieli, per la Casa del Padre. In quel momento, il mondo apre gli occhi al Padre, vede la luce più grande. Non è la fine: è la vittoria! Non è la morte, è la resurrezione! Questo è quello che dobbiamo riflettere in questo Venerdì Santo. Gesù è l'Agnello di Dio! Gesù è il miracolo! Gesù è la vita! Gesù è la misericordia!

Questo Venerdì Santo è per noi una riflessione, passo dopo passo, del nostro cammino con Gesù, del vivere a immagine e somiglianza dell'amore di Gesù per noi. È un amore che perfeziona, che santifica, che unisce, che trasforma.

Sono felice, figli, perché vivo in questa Quaresima un tempo in cui i figli sono tornati alla Casa di Dio nella preghiera. È la preghiera che renderà questo mondo un mondo migliore. È la preghiera che salverà la tua famiglia.

Così come Gesù non ebbe paura, portò la croce e morì sulla croce. Questa è la riflessione che stiamo vivendo oggi. In verità, il tuo cuore di figlio di Dio sperimenta un momento di grande silenzio! Quando perdi qualcuno - chi torna al Padre - sei profondamente triste. Pensa come deve essere la tristezza quando perdi qualcuno che è morto per te. Come deve essere il tuo cuore oggi? Anche se è in silenzio, è un silenzio che trasmette pace, un silenzio che trasmette grazia, che trasmette unzione. Il Venerdì Santo ci porta questa unzione, che è Gesù, la pace che è Gesù!

È una riflessione diversa! Ma quando guardiamo il mondo, vediamo che è lontano da Gesù. È lontano da quello che Gesù ha fatto. In questo Venerdì Santo ci sono molti che non rispettano questo giorno, che è un giorno di rispetto, è un giorno santo, è un giorno di silenzio. È un giorno di incontro con Gesù, di andare incontro a Gesù e chiedergli di guarire il tuo cuore. La mancanza di rispetto fa sì che il mondo raccolga una grande sofferenza.

Gesù ha detto: "Raccoglierai quello che semini!". Se in questo Venerdì Santo non cercate questo rispetto, questo silenzio, questa unzione - cosa potrete raccogliere per la vostra vita, lungo il vostro cammino?

Gesù ha dato la vita per voi. È andato fino al momento voluto dal Padre. Ha detto: "Sia fatta la volontà del Padre!". Ha fatto la volontà del Padre. Ha fatto una cosa che tu molte volte non capisci, non fai e non vivi.

L'uomo si aspetta sempre solo meraviglie. Nessuno si aspetta la sofferenza. Ma Gesù ha amato la croce. Ha sofferto molte umiliazioni: ha visto il disprezzo, ha visto l'abbandono. In quel momento ha sentito cosa significa veramente essere l'Agnello di Dio! Il Suo Cuore era pieno di amore per ciascuno di voi.

Io so quanto Gesù vi ha amato e vi ama. È necessario che tu ti metta alla presenza di Gesù. Quello che vi chiedo è di avere più rispetto per Dio, soprattutto per Colui che ha dato la vita e che oggi è la vita di ciascuno di noi: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen!

Con amore, in questo momento desidero benedirvi.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli!
Vi ho benedetti con immenso amore. Sono felice di benedirvi in un giorno così santo per me e per voi, perché amiamo Colui che è santo. Amiamo Colui che ha dato la vita, che è morto sulla croce e che è la resurrezione, è la Misericordia!

Continuate questo santo giorno nella pace, nella dolcezza, nella riflessione, nella fiducia, nell'affidamento, nell'accettazione e nell'amore alla croce. Non abbiate paura di fare quello che Dio ci chiede. Soprattutto di essere obbedienti, perché c'è molta disobbedienza. E siete nel tempo della giustizia: ognuno raccoglie quello che semina! Essere disobbedienti al Cielo significa raccogliere molta sofferenza.

Per questo, avverto ciascuno di voi: vivete un tempo di maggior amore, di maggior fedeltà, di maggior obbedienza al Padre, al Figlio e al Divino Spirito Santo.

Ringrazio chi mi ha offerto questi bellissimi fiori, li offro a Gesù che li benedirà per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell'anima.

Restate in pace!

Auguro molta luce a chi oggi compie gli anni. Che Gesù sia la vostra vittoria. È il vostro Salvatore!

Ecco la Serva del Signore, la Madre di Piedade, ed ecco che il Signore mi chiama!

Mensagem de 30 de Março de 2018

Queridos filhos!
Com paz, hoje é um dia santo, um dia de adoração, de amor infinito a Jesus. Devemos amá-lo profundamente com todo o coração, com toda a alma.

Reflita: Cristo morreu por cada um de nós. Hoje Ele nos ensina a orar e a lutar pelas famílias. Pela paz nas famílias, no coração dos jovens, na Santa Igreja. Cristo nos faz viver essa grande reflexão do respeito a Deus, da obediência a Deus.

Como é lindo ser obediente. Jesus foi o exemplo da obediência. O Pai deseja e Jesus faz a vontade do Pai, cheio do Espírito Santo.

Assim também é você hoje. Como você tem caminhado sobre o caminho que é Jesus? Será que os seus pés estão sendo conduzidos pelas pegadas de Jesus? Com obediência, com serenidade, com humildade, com o verdadeiro desejo de vida de santidade, de vida de perdão?

Você passou todo este tempo de reflexão, mas que ainda não refletiu completamente o quanto Jesus é o perdão, o quanto Jesus ama você. Porque Ele deu a vida por você. Você pode dizer, com força: “Ninguém me ama como Jesus me ama!”. A prova maior do amor de Jesus é que Ele olhou para o mundo, pegou a cruz, carregou a cruz, e nessa cruz, deu a vida por todos. Vida em abundância!

O que é a vida em abundância?

Muitos resumem a vida a esta passagem, à matéria. Mas a vida é algo muito sublime. É o sopro de Deus em nós, é a presença de Deus em nós, é a unção que vem do Alto, que lhe move, que faz você viver este dia de silêncio, de acolhida – a você que é um filho que ama a Deus, que respeita a Deus, que é obediente a Deus.

Você sempre irá fazer tudo aquilo que o Céu lhe pedir. Na verdade, filhos, o que o Céu pede é para o bem. Não pensem o contrário. O que Deus lhe pede talvez não seja o que você deseja ouvir, ou a resposta que você esperava, mas o que Deus lhe pede é o que melhor para você. Ele lhe pede confiança, humildade para aceitar o plano dEle. O plano dEle é muito diferente do nosso. O plano dEle é maior do que o nosso. A sua vontade, o seu projeto, se resume a você, à sua família e à sua casa. Ou, neste mundo individualista, nem em sua família – apenas em você.

Mas o plano de Deus, a vontade de Deus é a paz no mundo. Ele vê o mundo porque Ele é Pai, é misericordioso, é bondoso. Coloque-se hoje diante de Jesus. A primeira reflexão deve ser sobre a entrega de Jesus, o seu silêncio, a sua obediência ao Pai. Jesus, com amor imenso, se entrega para a realização do plano de Deus – Ele próprio sendo Deus! Ele se entrega!

E você como filho de Deus, tem se entregado para a realização do plano de Deus em sua vida? Faça essa reflexão. Você tem se colocado na presença de Deus e a vontade de Deus acima de sua vontade? Você tem colocado em primeiro plano o que Deus reservou para você? Você tem vencido o seu orgulho, o seu egoísmo, a sua vaidade, o seu ego humano? Como está o seu coração hoje? Viva a entrega!

Você já entregou a Deus tudo o que tem? Você que diz sempre: “Senhor! Faça-se em mim segundo a sua vontade”. Você está confiante? Está confiando a Deus a sua vida? Quando temos confiança, não temos medo da entrega. Confiamos plenamente. A primeira reflexão, portanto, deve ser sobre a entrega – se entregue a Deus como o próprio Deus se entregou por amor.

Jesus caminhou, sofreu todas as batalhas, venceu tudo que venceu por amor a você: perseguições, críticas, maltratos. Por amor a você Ele venceu tudo.

E você quantas vezes que não sabe, por amor a Ele, vencer essa cruz, que não é tão pesada. Porque a cruz mais pesada, Ele carregou por você. Sozinho você não aguentaria, mas Ele carregou por você.

A reflexão continua... Depois da entrega, é fazer a vontade de Deus. Jesus fez. Ele disse: “Pai, seja feita a sua vontade!”. Você coloca a vontade de Deus em primeiro plano em sua vida? Tem renunciado a este mundo que tem destruído as famílias, os jovens, as crianças? O mundo tem levado as pessoas a se condenarem nos vícios da carne, da matéria, do capricho humano. Será que você tem se entregado a Deus, como o próprio Deus se entregou? Ele se entregou por amor, caminhando e carregando aquela cruz. Foi por amor que Jesus caminhou e carregou aquela cruz – mesmo diante da dor, da humilhação, do desprezo. Mas Ele disse: “Eu lhe amo!”. Jesus lhe amou como ninguém nunca lhe amou.

Então, entregue a Deus todas as suas necessidades. Entregue-se a você mesmo para que em sua vida se realize a vontade de Deus – principalmente os jovens e as crianças que são a certeza de um mundo novo.

Nesta semana maior, neste tempo de graça, entreguemos a Deus a nossa família, os filhos, os pais, os missionários, os religiosos, as religiosas, os sacerdotes, o clero, o Santo Padre. Porque Deus precisa de vocês. Na missão que nos é confiada vemos o quanto Deus precisa de nós. Ele nos entregou essa luta por um mundo novo, por um Brasil digno, justo. Para as pessoas que não confiam é difícil acreditar nAquele que deu a vida plena a cada um de nós, morrendo na cruz por amor. Ele trouxe a graça da vitória e nos concedeu a grande riqueza da ressurreição – sendo hoje o Coração Misericordioso que jorra sobre o mundo o Sangue e a Água que lava, que santifica, que purifica, que restaura, que edifica a vida de cada um dos filhos de Deus.

Depois da entrega, depois de confiar em Deus, aceite a vontade Deus, aceite! Você que carrega a cruz da enfermidade e que pergunta: “Por que eu? O Senhor é tão bom, mas por que eu estou carregando essa cruz?”.

Jesus não questionou a cruz que o Pai lhe confiou, aceitou ser o Cordeiro de Deus que tira o pecado do mundo. Ele amou. Comece a amar também a sua cruz. Aceite! Por amor e vença! E, por amor, peça ao Senhor: “Cura, Senhor! Cura onde dói!”. Nem sempre onde dói, é na ferida aberta na carne, vista pelos olhos, mas aquela que está no coração: a falta de perdão, de humildade, de simplicidade, de união com a sua família e com sua comunidade. A falta de olhar para os outros com os olhos do bem, da paz, se identificando com o plano de Deus, para a glória de Deus.

Então, Jesus aceita aquilo que o Pai lhe designou. Aceite também aquilo que hoje Deus lhe designa para a sua casa, para a sua família.

A você que está dizendo: “Mãe de Piedade, me conceda, por intermédio de seu Coração, a presença de Jesus em minha vida, para que eu possa ser curado, libertado, exorcizado. Há tantas doenças, há tantas pessoas que não têm coragem para levantar, para continuar a sua vida como pai, mãe, jovem, criança. Há tantos em desespero, atentando contra a própria vida". Eu peço: “Filho, confie em Deus! Aceite a vontade de Deus! Não tenha revolta, mágoa, ressentimento. Deus quer sempre o melhor, porque Ele é Pai e sabe o que é melhor".

Jesus morre na cruz! Quantas vezes você precisa também fazer como Jesus: não desanimar. Você deve ir até o momento em que Deus lhe pede: "Vá filho!". Você já não luta mais pela sua família, já não luta mais pelos jovens, pelas crianças. Faça como Jesus. Não tenha medo! Tenha fé! Jesus morreu, mas Ele nos deu a glória! O mundo sentiu – a Terra sentiu a glória! Jesus é a glória. Jesus é a vitória! A dor é terrível! Aquele inocente, Santo, morre naquela cruz. Aquele que hoje está aqui na brisa mansa, trazendo suavidade para esta Família Fraterna, para os peregrinos. Ele morre na cruz. Caminha até o momento em que Deus Pai e Deus Espírito Santo, designou para a grande vitória de Deus Filho: Jesus! Ele morre na cruz!

Quantas vezes vocês tem medo da morte! Tem medo de passar por esse mistério que é o mais importante da vida. Quando nasce, você nasce para o mundo, e quando morre – se estiver em estado de graça – ressurge para Deus, para o Reino do Céu, para a Casa do Pai. Naquele momento, o mundo acorda para o Pai, vê a luz maior. Não é o fim: é a vitória! Não é a morte, é a ressurreição! É o que devemos refletir nesta Sexta-feira Santa. Jesus é o Cordeiro de Deus! Jesus é o milagre! Jesus é a vida! Jesus é a misericórdia!

Nesta Sexta-feira Santa fica para nós essa reflexão passo a passo da nossa caminhada com Jesus, da vivência da imagem e semelhança do amor de Jesus por nós. É um amor que lapida, que santifica, que une, que transforma.

Eu fico feliz, filhos, porque estou vivenciando nesta quaresma um tempo em que os filhos têm voltado para a Casa de Deus na oração. É a oração que fará deste, um mundo melhor. É a oração que irá salvar a sua família.

Assim como Jesus não teve medo, carregou a cruz e morreu na cruz. Essa é a reflexão que hoje estamos vivenciando. Na verdade, o seu coração de filho de Deus vivencia um momento de muito silêncio! Você quando perde alguém – que vai para junto do Pai – fica profundamente triste. Pense como deve ser a tristeza quando perde alguém que morreu por você. Como é que deve estar seu coração hoje? Mesmo que esteja em silêncio, é um silêncio que transmite paz, um silêncio que transmite graça, que transmite unção. A Sexta-feira Santa nos traz essa unção, que é Jesus, a paz que é Jesus!

É uma reflexão diferente! Mas, quando olhamos para o mundo, vemos que está muito distante de Jesus. Está distante do que Jesus fez. Nesta Sexta-feira Santa há muitos que não respeitam este dia, que é um dia de respeito, é um dia santo, é um dia de silêncio. É um dia de encontro com Jesus, de ir ao encontro com Jesus e pedir-lhe para curar seu coração. O desrespeito é que faz com que o mundo colha um grande sofrimento.

Jesus disse: “Você colherá o que plantar!”. Se nesta Sexta-feira Santa, vocês não procurarem esse respeito, esse silêncio, essa unção – o que poderão colher para a vida de vocês no decorrer do seu caminhar?

Jesus deu a vida por vocês. Ele foi até o momento que foi da vontade do Pai. Ele disse: “Seja feita a vontade do Pai!”. Ele fez a vontade do Pai. Fez algo que muitas vezes você não compreende, você não faz e você não vive.

O homem sempre espera só maravilhas. Ninguém espera sofrimento. Mas Jesus amou a cruz. Ele sofreu muitas humilhações: viu o desprezo, viu o abandono. Ele sentiu naquele momento o que é ser, de fato, o Cordeiro de Deus! Carregava seu Coração cheio de amor por cada um de vocês.

Eu sei o quanto Jesus amou e ama vocês. É necessário que você se apresente a Jesus. O que eu peço para vocês é que tenham mais respeito a Deus, principalmente por Aquele que deu a vida e que hoje é a vida de cada um de nós: Pai, Filho e Espírito Santo. Amém!

Com amor, quero, neste momento, dar-lhes a bênção.

Neste momento, Nossa Senhora abençoa a todos, enquanto cantam: “Dai-nos a bênção...”

Queridos filhos!
Eu lhes abençoei com imenso amor. Fico feliz em abençoar lhes em um dia tão santo para mim e para vocês, porque amamos Aquele que é santo. Amamos Aquele que deu a vida, que morreu na cruz e que é a ressurreição, é a Misericórdia!

Que vocês continuem a vivenciar este dia santo na paz, na suavidade, na reflexão na confiança, na entrega, na aceitação e no amor à cruz. Não tenha medo de fazer aquilo que Deus nos pede. Principalmente ser obediente, porque as pessoas são muito desobedientes. E vocês estão no tempo da justiça: cada um colhe o que planta! Ser desobediente ao Céu é colher muito sofrimento.

Por isso, eu alerto a cada um de vocês: vivenciem um tempo de mais amor, de mais fidelidade, de mais obediência ao Pai, ao Filho e ao Divino Espírito Santo.

A quem me ofertou estas lindas flores, eu agradeço, e as oferto a Jesus que irá abençoa-las para cura e libertação de todos os doentes do corpo e da alma.

Permaneçam em paz!

Desejo aos aniversariantes de hoje muita luz e que Jesus seja a sua vitória. Ele é o seu Salvador!

Eis aqui a Serva do Senhor, a Mãe de Piedade, e eis que o Senhor me chama!

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