Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 28.02.2018
funerale di un membro della Comunità Fraterna

Cari figli!
Questo è un momento di pace. È un momento di riflessione, di preghiera, di ringraziamento per la vita, per la missione di ogni persona che oggi è qui. È un momento in cui ringraziare Dio per il dono della vita che Egli ci ha fatto. E anche per la grazia che Egli vi ha dato, di vivere con una persona dal cuore così grande, così umile, così pieno di amore, di gioia, di felicità. Ma la vita appartiene a Dio. Tutto è del Padre!

E oggi il Padre, guardando questo giardino che è la Terra, ha desiderato immensamente di prendere con sè questo figlio amato. In realtà il Padre non vi toglie nessuno, vi chiede solo di consegnargli quello che gli appartiene.

In questo tempo di Quaresima, la riflessione sul mistero della morte ci fa sperimentare la bellezza della resurrezione. Tutti quelli che credono vivranno! E tutti quelli che credono risorgeranno! E oggi, in verità, voi state meditando questo mistero della morte. Ma, per la grazia che portate nei vostri cuori, nel silenzio dei vostri cuori, state sperimentando anche la grazia della resurrezione. Perché questo figlio credeva pienamente nella gloria, nella vita eterna.

Ecco perché oggi il suo cuore esulta alla presenza di Gesù, che è la Resurrezione. È per questo che Dio ci mette qui davanti a una riflessione bellissima, anche se con tanto dolore per il distacco fisico, umano, per l'attaccamento alla materia. A questa figlia che con tanto affetto ha abbracciato la sua missione di sposa, amica, compagna dedicata e fervente: sappi che oggi Gesù ti porta in braccio. Oggi vieni consolata dal Cuore di Gesù. Il dolore è molto grande, ma la fede è più grande. La certezza della resurrezione è più grande.

Questo ci fa meditare sul tempo in cui Gesù ci mette oggi, che è il tempo della Quaresima, tempo di veglia, tempo di attesa. Nessuno conosce l'ora, nessuno conosce il momento in cui il Padre vorrà da un figlio questa consegna. Così come ha desiderato e stabilito per questa famiglia.

È importante ricordare, in questa riflessione, che questo figlio si è donato in questa missione di amore a Dio, di amore alla fraternità, di amore alla sua missione. Un giorno ha lasciato tutto per trovare il tutto della pace, nel profondo del suo cuore. E oggi è felice, immensamente felice! E voi, anche se portando un dolore, siete davanti a una gioia, che è la resurrezione di Cristo!

Nessuno muore, si addormenta soltanto per risorgere davanti a Dio, davanti al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Ecco perché Gesù ha detto che il mistero più doloroso di questa Terra sarebbe diventato il mistero più glorioso, più grandioso.

Ecco perché, nella riflessione del Santo Rosario, solo dopo essere passati per i misteri del dolore, contemplate i misteri della gloria, della resurrezione. Allora vorrei che faceste questa riflessione: prima c'è il momento del dolore, ma poi arriva anche il momento della gloria.

Dovete sapere questo perché siete figli di fede. Avete una missione in un luogo di fede. Siete guidati dal Cielo, amati dal Cielo, protetti dal Cielo. E oggi siete qui, in questo piccolo angolo benedetto da Dio, in questa Valle affidata a Dio, per lottare per il Trionfo del mio Cuore Immacolato.

Riflettendo sulla vostra vita, sul vostro cammino, rendetevi conto che tutto appartiene a Dio. Per questo dovete sempre superare l'indifferenza dell'orgoglio e della vanità. Una cosa che questo mio figlio ha saputo superare con tanta sapienza! Egli è sempre stato umile, silenzioso, semplice! Aveva il cuore di un bambino docile. Ha saputo ascoltare quello che Gesù disse: "Siate come bambini!".

E questo mio figlio era docile e sereno. Aveva nel cuore solo il desiderio di amare, di essere felice, di essere compagno, di essere amico. Ecco perché questa riflessione è così importante, per voi che siete qui oggi e avete bisogno di rifugiarvi tra le braccia di Gesù. Il più grande dolore è la mancanza di amore, di fede, di comprensione, la mancanza di umiltà nel cuore. Quando contemplate Dio - voi che state sperimentando questo mistero, attraverso il dolore - saprete contemplare anche la gloria.

Voi sapete che tutto appartiene al Padre. La Terra è un luogo che Dio ha scelto, dove ha messo i suoi figli affinché fossero felici. Ma i suoi figli, per disobbedienza, caddero nella sofferenza. Ma Dio non li abbandona. Al contrario, ha mandato Gesù per condurli al Padre, che è la Vita Eterna, attraverso la Resurrezione.

Bisogna avere fiducia in Gesù. Bisogna essere certi della resurrezione. Anche in questo momento di dolore, dovete sapere che esiste il momento della gloria, che è molto grande. Allora, affidiamo a Dio questa famiglia. Abbiate forza! Voi siete forti! Dio è la vostra forza! Coraggio, perché nessuno muore, soltanto si addormenta! Nel cuore sarà sempre vivo. L'amore non muore. L'amore è sempre presente.

Dovete essere certi che, fino ad oggi, è stato Dio che gli ha permesso di vivere. La vita è come un giardino, Dio ha permesso rose profumate. E le rose non smettono mai di profumare, anche se un giorno non sono più presenti, che si tratti del padre, della madre, del marito, della moglie, del figlio o della figlia. Il profumo rimarrà per sempre nel cuore di questa famiglia, di tutta la Comunità Fraterna, di tutti quelli che hanno vissuto con una persona così dolce, così umile e così serena. Che oggi è tra le braccia del Padre.

Per questo, con gioia, con amore, con sapienza, anche in questo momento di dolore voglio darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli!
Vi ho benedetti con molto amore. Oggi Gesù ci fa meditare in questo tempo così speciale, che ci rivela il dolore e la gloria; le lacrime, ma anche quello che ci porta forza, coraggio, fede, speranza, che è la certezza della gloria della Resurrezione.

Tutto è del Padre, ognuno di voi! Per questo il nostro cuore deve sempre essere unito al Cielo - con la Santissima Trinità - perché nessuno conosce il giorno, nessuno conosce l'ora.

Questo figlio era ben preparato, perché stava già tra le braccia del Padre. Con molta dolcezza, portando la sua croce della malattia. Ma sempre con amore. E anche di fronte al dolore era gioioso, aveva la speranza e la certezza che, in ogni momento, Dio era con lui.

A questa figlia forte, sposa fedele, orante, esempio di fede: sappi che non sarai mai sola. Con l'amore seminato e coltivato dall'alleanza di questo matrimonio, con i bambini, con quelli che tanto ti amano, sappi che, veramente, questo amore ha avuto come fondamento la presenza di Dio nella vostra vita.

In questo momento il tuo cuore è vuoto, ma pieno di forza, di coraggio, di fede. Perché hai una missione molto speciale, ed egli sarà sempre al tuo fianco, nel tuo cuore, aiutandoti ad andare avanti. Sei molto speciale per Gesù, per me, la Madre di tutte le madri e per tutti quelli che sono qui presenti. Sii forte, figlia! Il dolore è più di chi resta che di chi è già nella grazia. Che Dio ti fortifichi. Che tu possa sentirti mossa da questa forza così grande, che è la tua fede, in questo anno della fede e dell'unità.

Che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vi ricoprano di ricche benedizioni.

Che tutti rimangano in pace. Ecco la Serva di Dio, la Madre di Piedade.
Ecco che il Signore mi chiama.

Mensagem de 28 de Fevereiro de 2018
Velório do Sr. Eustáquio

Queridos filhos!
Este é um momento de paz. É um momento de reflexão, de oração, de agradecimento pela vida, pela missão de cada um que hoje se encontra aqui. Momento de agradecer a Deus pelo dom da vida que Ele nos proporcionou. E também pela graça que Ele lhes proporcionou de viver com alguém do coração tão grande, tão humilde, tão cheio de amor, tão cheio de alegria, de felicidade. Mas, a vida a Deus pertence. Tudo é do Pai!

E, hoje, o Pai, olhando para este jardim, que é a Terra, desejou imensamente colher para Ele este filho amado. Na verdade, o Pai não tira de vocês, apenas pede que vocês entreguem a Ele aquilo que lhe pertence.

Neste tempo da quaresma, a reflexão sobre o mistério da morte nos faz vivenciar a beleza da ressurreição. Todo aquele que crer viverá! E todo aquele que crer ressuscitará! E, hoje, na verdade, vocês estão vivenciando a meditação desse mistério da morte. Mas, pela graça que vocês trazem em seus corações, no silêncio dos seus corações, vocês estão experimentando a graça da ressurreição. Isso porque este filho acreditou plenamente na glória, na vida eterna.

Por isso, hoje, seu coração se alegra na presença de Jesus, aquele que é a Ressurreição. É por isso que Deus nos coloca aqui diante de uma reflexão muito linda, mesmo com tanta dor pela despedida física, humana, pelo apego à matéria. Para essa filha que com tanto carinho abraçou a sua missão de esposa, amiga, companheira dedicada e fervorosa, saiba que, hoje, está sendo carregada pelos braços de Jesus. Está sendo consolada pelo Coração de Jesus. A dor é muito grande, mas a fé é maior. A certeza da ressurreição é maior.

Isso nos faz meditar sobre o tempo em que Jesus nos coloca hoje, que é o tempo da quaresma, tempo de vigília, tempo de espera. Ninguém sabe a hora, ninguém sabe o momento em que o Pai vai querer de qualquer filho essa entrega. Assim como desejou, e designou a essa família, essa entrega.

É importante lembrar diante desta reflexão que este filho se entregou nessa missão de amor a Deus, de amor a fraternidade, amor a sua missão. Um dia deixou tudo para encontrar o tudo da paz, no íntimo do seu coração. E, hoje, ele está feliz, imensamente feliz! E vocês, mesmo carregando uma dor, estão diante de uma felicidade, que é a ressurreição de Cristo!

Ninguém morre, apenas adormece para ressurgir diante de Deus, diante do Pai, do Filho e do Divino Espírito Santo. Por isso que Jesus disse: “Que o mistério mais doloroso desta Terra se tornaria o mistério mais glorioso, mais grandioso”.

Por isso que, na reflexão do Santo Rosário, somente depois de passarem pelos mistérios dolorosos, contemplam os mistérios da glória, da ressurreição. Então, gostaria que vocês fizessem essa reflexão: primeiro vem a dor, o momento da dor, mas depois vem o momento da glória também.

Devem saber disso porque são filhos de fé. Tem uma missão num lugar de fé. São conduzidos pelo Céu, amados pelo Céu, protegidos pelo Céu. E, hoje, estão aqui, neste cantinho abençoado por Deus, neste Vale entregue a Deus, para lutar pelo Triunfo do meu Imaculado Coração.

Refletindo sobre a vida de vocês, a caminhada de vocês, percebam que tudo pertence a Deus. Por isso, devem sempre vencer a indiferença do orgulho e da vaidade. Algo que este meu filho soube vencer com tanta sabedoria! Ele sempre foi humilde, silencioso, simples! Ele teve o coração como de uma criança dócil. Ele soube ouvir o que Jesus disse: “Sejais como uma criança!”.

E este meu filho foi dócil e sereno. Tinha apenas, no coração, aquele desejo de amar, de ser feliz, de ser companheiro, de ser amigo. Por isso é tão importante está reflexão, para vocês que estão aqui hoje necessitando se colocar nos braços de Jesus. A maior dor é a falta de amor, a falta de fé, de compreensão, a falta de humildade no coração. Quando vocês contemplam Deus – vocês que estão aqui vivenciando esse mistério, passando pela dor – saberão contemplar também a Glória.

Vocês sabem: "Tudo pertence ao Pai". A Terra é um lugar que Deus escolheu e colocou seus filhos para serem felizes. Mas, seus filhos, por desobediência, caíram diante do sofrimento. Porém, Deus não os abandona. Ao contrário, enviou Jesus para conduzi-los ao Pai, que é a Vida Eterna, por meio da Ressurreição.

É preciso ter a confiança em Jesus. É preciso ter a certeza da ressurreição. Mesmo diante deste momento de dor, vocês devem saber que também existe um momento de glória, que é muito grande. Então, entreguemos a Deus essa família. Tenham força! Vocês são fortes! Deus é a sua força! Coragem, porque ninguém morre, apenas adormece! No coração, sempre estará vivo. O amor não morre. O amor é sempre presente.

É preciso ter a certeza de que, até aqui, foi Deus que lhe permitiu viver. A vida é como um jardim, Deus permitiu rosas perfumadas. E as rosas nunca deixaram de perfumar, mesmo que um dia não estejam mais presentes, seja o pai, a mãe, o esposo, a esposa, o filho ou a filha. O perfume ficará para sempre no coração desta família, de toda Comunidade Fraterna, todos que conviveram com alguém tão doce, tão humilde e tão sereno. E que hoje se encontra nos braços do Pai.

Por isso, com alegria, com amor, com sabedoria, mesmo vivenciando esse momento de dor, eu quero lhes abençoar.

Neste momento, Nossa Senhora abençoa a todos, enquanto cantam: “Dai-nos a bênção...”

Queridos filhos!
Eu os abençoei com muito amor. Jesus hoje nos faz meditar num tempo tão especial que nos revela a dor e a glória; as lágrimas, mas também aquilo que nos traz força, coragem, fé, esperança, que é a certeza da Glória da Ressurreição.

Tudo é do Pai, cada um de vocês! Por isso, o nosso coração deve estar sempre em união com o Céu – com a Santíssima Trindade, porque ninguém sabe o dia, ninguém sabe a hora.

E este filho estava tão preparado, porque já estava nos braços do Pai. Com tanta leveza, suavidade, carregando a sua cruz da enfermidade. Mas sempre com amor. E, mesmo diante da dor, encontrava-se com alegria, tinha a esperança e a certeza de, a todo momento, Deus estava com ele.

A esta filha forte, esposa fiel, orante, exemplo de fé, saiba que nunca estará sozinha. Pelo amor plantado e cultivado da aliança desse matrimônio, com as crianças, com aqueles que tanto lhe amam, saiba que, verdadeiramente este amor foi alicerçado pela presença de Deus na vida de vocês.

Neste momento, o seu coração está vazio, mas preenchido de força, de coragem, de fé. Porque você tem uma missão muito especial, e Ele estará sempre do seu lado, no seu coração, ajudando-a a seguir em frente. Você é muito especial para Jesus, para mim, a Mãe de todas as mães, e para todos que aqui estão presentes. Seja forte, filha! A dor é mais daquele que permanece sobre a caminhada do que daquele que já está na graça. Que Deus a fortaleça. Que você se sinta movida por esta força tão grande, que é a sua fé, neste ano da fé e da unidade.

Que o Pai, o Filho e o Espírito Santo os cubram de ricas bênçãos.

Que todos permaneçam em paz. Eis aqui a Serva de Deus, a Mãe de Piedade.
E eis que o Senhor me chama.

Altri messaggi tradotti