Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 01.04.2018 - Pasqua di Resurrezione
traduzione dall'audio

Cari figli,
con grande pace, con grande amore, con grande gioia nei nostri cuori viviamo oggi questa domenica maggiore, domenica della Resurrezione di Gesù, che conduce anche noi alla grazia della resurrezione, alla grazia della pace, della sapienza, dell’unzione, della presenza viva di Colui che è la luce del mondo.

Dopo aver sperimentato così profondamente questo tempo quaresimale, nel quale tutti i cuori che sono fedeli a Cristo, alla Parola, obbedienti alla Parola di Dio, hanno avuto la grazia di cercare la via del perdono, del pentimento, dell’umiltà, della semplicità, dell’affidamento totale della propria vita, della propria famiglia, della propria comunità al Cuore di Gesù.

E oggi, dopo tutte le grandi ricchezze sperimentate, dopo le meditazioni sperimentate, arriviamo a questa domenica maggiore, che significa molto per me, che significa molto per voi, che oggi siete in un cammino di fede, lottando per il trionfo del mio Cuore Immacolato, credendo in un mondo di giustizia, lottando per la pace, lottando per la famiglia, per i giovani, per i nostri bambini, credendo nella giustizia divina. Siamo nel tempo di questa giustizia divina.

E oggi, quando arriviamo alla presenza di Gesù Resuscitato - Gesù bellissimo, resuscitato! - troviamo un motivo grande per portare avanti la nostra lotta, il nostro cammino, la nostra fedeltà a Dio, per dire sempre “Signore, grazie per la fede! Per la fede che mi muove, per la fede che mi sostiene, per la fede che mi da coraggio”. Tu che hai ottenuto tante grazie per la tua fede, tante grazie nella tua casa, nella tua famiglia, nella tua comunità.

È necessario lottare come Gesù ha lottato, camminare come Gesù ha camminato, credere come Gesù ha creduto piamente nella felicità che poteva dare e che avrebbe dato a tutti noi. Oggi crediamo veramente in Cristo Resuscitato. La Chiesa, popolo di Dio, deve avere questa fede viva, testimoniare veramente questa presenza di Cristo in mezzo a noi. Perché è questo che abbiamo bisogno di fare.

Soprattutto tu che oggi che discuti per le tue difficoltà, sia dentro la tua casa, sia in famiglia: non esistono difficoltà nel mondo per chi crede nella resurrezione. Perché chi crede nella resurrezione non segue le orme del mondo, segue le orme di Gesù. Cammina, vince la battaglia, porta la sua croce, non ha paura di lottare. A volte guardo il mondo, figli, e vedo tanti figli che dicono “voglio giustizia, voglio fede, voglio felicità”, ma questi figli devono lottare per queste cose. Oggi Gesù ha già lottato per noi, Gesù è morto per noi, oggi Cristo è Resurrezione. Ma devi lottare, lottare per la resurrezione. Lottare per la tua felicità, lottare per la tua casa edificata.

Il grande problema dell’umanità oggi è che l’umanità è in trappola, è nelle tenebre e non cerca la luce. Chi ha sperimentato una quaresima benedetta, sta sperimentando oggi una Resurrezione splendida, perché vive questa presenza. Come voi pellegrini, che eravate qui vegliando, in attesa, in ritiro spirituale, pregando tutti i giorni, sperimentando questa catechesi bellissima della preghiera del Santo Rosario, voi che avete avuto quella sete di venire a portare il vostro cuore in questo angolino scelto da Dio. Per questo il giovane esce da qui cambiato, la famiglia esce da qui edificata, il bambino esce da qui felice. Chi vuole. Perché come può Dio resuscitare il cuore di chi non lo desidera? Un cuore che non si è preparato in tutti questi giorni, lungo il cammino per incontrare il Signore, per vivere la resurrezione. Perché questo cammino di fede ci ha condotto a sperimentare questa domenica maggiore.

Tutte le grazie che avete ricevuto da Gesù Misericordioso, figli, è perché Egli è la Resurrezione, Egli è la Vittoria.

Gesù è Colui che vi ama, è Colui che ha pensato profondamente a voi, per questo ha trasformato Se stesso in alimento per tutti i cuori. Si è reso alimento. Allora Gesù ti ama, ma tu devi amare Gesù. So che oggi esistono cuori che stanno vivendo il momento più felice della loro vita, perché hanno fatto un cammino per questa Pasqua, per questo incontro con la Resurrezione. Ma so che esistono molti figli che non sanno neanche cosa sia questa domenica di oggi. Non sanno cosa sia la resurrezione, cosa sia la vittoria. Vittoria, tu regnerai! Questa vittoria che regna. Questo Cristo che nell’umiltà ha vinto la croce, è morto sulla croce, ha dato la vita per te, ti ha amato immensamente, ti ha abbracciato. Questo Cristo che ti abbraccia.

Allora so che oggi ci sono figli che stanno glorificando il nome del Signore, dicendo “Beati gli uomini di fede, perché glorificheranno con onore, lode e gloria la Pasqua della Resurrezione di Gesù!”. Ma so anche che ci sono figli che non sanno cosa sia un tempo quaresimale, cosa sia la Resurrezione, cosa significa arrivare tra le braccia di Gesù Resuscitato, cosa sia vivere questa domenica della Resurrezione, questa domenica maggiore, questa domenica di gioia.

Vorrei che chiudeste gli occhi e rifletteste: “Se Gesù non fosse morto per me, cosa sarebbe oggi della mia vita?”. Fai questa riflessione, figlio. Il mondo è in una situazione così delicata. E Gesù ha inviato la Misericordia, questa fonte di Misericordia, fonte di Salvezza: il Sangue e l’Acqua che fuoriescono dal Cuore di Gesù come fonte di Misericordia per il mondo. Se Gesù non fosse morto per te e resuscitato per tutti, cosa sarebbe di te oggi?

Voi ancora avete la grazia di vivere la fede, di pregare, di alimentare il vostro cuore con l’Alimento sublime che è Gesù Eucaristico, la grazia della Confessione, di una vita sincera, la Parola di Dio. Quando arrivi davanti al Santissimo Sacramento e senti che il tuo cuore sobbalza di gioia. Tutte queste cose belle ci sono perché Gesù è morto ed è resuscitato per noi. Se tu non avessi questa presenza della luce, della resurrezione, cosa sarebbe oggi del mondo?

Ma Gesù disse: “Non lascerò che periate nelle tenebre”. Ed Egli venne e diventò l’Agnello di Dio, Colui che ha tolto e che toglie il peccato del mondo.

Allora oggi è Resurrezione, è festa per la Santa Chiesa, è festa per il popolo di Dio, perché Gesù è Resurrezione. È bello, Gesù. È bello Gesù Resuscitato! Che vittoria, che grazia, che benedizione! Io Maria, che oggi vi sto portando la Parola, io Maria che arricchisco il mio Cuore di gioia con il mio Figlio amato, resuscitato, pieno di gloria, di vittoria! Vittoria, tu regnerai per sempre! Questa è la preghiera che devi avere oggi.

Perché se la tua vita è piena di risentimento, di rancore, è perché non conosci il cammino della liberazione. Perché Gesù  è venuto per liberarti. È venuto per asciugare il pianto delle donne che piangevano per Lui, è venuto ad asciugare il pianto di quelli che erano fedeli, fedeli a Cristo, ma che avevano vacillato. Come succede a voi al giorno d’oggi. Voi missionari, religiosi, quante volte anche voi vacillate, ma immediatamente il Signore è luce, lo Spirito Santo vi illumina e dite con forza: “Allontana da me questi cattivi pensieri che il nemico, il male, cerca di insinuare!”.

Attraverso le persecuzioni maliziose del mondo, quelle che vogliono ingannare le famiglie, ingannare i giovani e perfino i bambini. È per questo che il popolo di Dio è molto ferito, è per questo che tante persone si tolgono la vita, si ribellano. C’è tanto Ego.

Devi accettare la tua croce. Se vuoi aiutare qualcuno, fallo con amore. È necessario che lo fai con amore. Chi vuole il tuo aiuto sta facendo la stessa cosa. Sta retribuendo allo stesso modo.

Gesù ci ha amati immensamente ma ci ha chiesto fedeltà, obbedienza. Ci ha lasciato dei passi da fare, che sono i comandamenti, che sono l’amore di Gesù. È molto facile pensare alle orme di Gesù, ma è difficile vivere quello che Cristo vuole che tu viva. E questi passi di Gesù, queste orme di Gesù, è quello che Gesù ha lasciato come esempio. Affinché tu lo viva. E questo vale sia per l’anima che ha bisogno di aiuto sia per l’anima che sta aiutando. Chi desidera la brezza leggera deve cercare la brezza leggera e fuggire le tempeste.

Allora oggi in questa domenica di Resurrezione vi invito a fare questa riflessione. Oggi stai volgendo i tuoi occhi a Gesù Resuscitato? Oggi, nel giorno della Resurrezione, hai ringraziato Gesù per la Resurrezione, per la Salvezza, per la Vittoria che ti ha concesso? Perché chi aveva bisogno di questa vittoria sei tu. Ed Egli ha sofferto tutto in silenzio profondo per amore tuo. E oggi Egli è fonte di Misericordia, fonte di Luce. Per aiutarti a vincere le tenebre. Ma tu stai avendo coraggio? Hai l’Eucarestia nella tua vita? L’adorazione a Gesù? La preghiera? Quando arrivi e dici “Voglio essere parte dell’opera di Dio”, vuoi davvero l’opera di Dio o vuoi soltanto stare qui senza servire Dio? Perché Gesù ha detto “felice colui che è servo”. Allora la missione è essere servo, se non stai cercando di essere servo di Dio è tempo di giustizia e inizierai a raccogliere sofferenza.

Nessuno vuole la sofferenza, figli. Gesù non ha mai desiderato che tu soffrissi, in ogni momento ha desiderato che tu fossi felice. Ma oggi ti chiede vita nuova. Ti chiede di rinnovare la tua fede, rinnovare il tuo battesimo, rinnovare la tua fiducia. Cercare di essere quello che Dio vuole. Perché non è nel mondo delle insidie che sarai felice. È nel mondo della preghiera.

Puoi avere la grazia di guardare questa bella natura e vedere questa grazia della Resurrezione, perché Dio ci ha dato la grazia della gioia, della felicità, del pane quotidiano, ma ci ha chiesto sapienza. Sapienza per incontrare Lui che è la Resurrezione. Allora cerca oggi questa sapienza, edifica la tua fede, fai questo minuto di silenzio, questo minuto di ringraziamento. Se non l’hai ancora fatto, fallo adesso insieme con me, la Madre di Gesù, tua Madre. Ringrazia Gesù per tutto. Dì a Gesù: “Signore, non sono degno di tanta grazia, ma il tuo amore mi ha condotto alla dignità, mi ha reso degno e mi ha dato la grazia della liberazione, della salvezza, della resurrezione”.

Oggi possiamo vedere Gesù bellissimo, resuscitato, in mezzo a noi. Gloria a te, Signore, per la Resurrezione! Che i cuori qui presenti si volgano a Cristo con molta volontà di essere di Cristo completamente, andando  incontro a questa misericordia divina che è fonte di salvezza per tutta l’umanità.
Per questo, con molto affetto, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto, sono stata molto felice di benedirvi in questa domenica così speciale per la Madre di Dio e per i figli di Dio, che glorificano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo per la Resurrezione.

È una vittoria. Questo messaggio oggi ci arricchisce di questa vittoria, ci rende pieni di questa vittoria, perché chi è di Dio vuole sempre camminare nella luce. La Resurrezione ci mostra Gesù glorioso, pieno di luce, perché Egli è venuto a difenderci da ogni male, da ogni insidia, da ogni peccato. Egli è glorioso, è la luce. Metti questa luce nella tua vita, questo desiderio di essere luce.

Quando sei nell’oscurità, tutto intorno a te è nell’oscurità. La tua casa non ha vita, i tuoi figli  sono nel disordine, nello squilibrio. Quando metti la tua casa nella luce, la tua casa è piena di grazia, i tuoi figli sono pieni di grazia.

Allora è il momento in cui l’umanità deve mettersi davanti alla grazia. La Resurrezione è la grazia. La Resurrezione è Colui che è per noi la luce del mondo, Gesù.
Ditelo con forza: “La Resurrezione è la grazia di Colui che è la luce del mondo, Gesù”.

È Lui che ci concede la felicità di essere benedetti, di benedire questi fiori affinché la grazia della conversione, della guarigione, il miracolo della fede avvenga nella vostra vita. Affinché siamo degni di amare e adorare Gesù in questa domenica di oggi e in ogni momento della nostra vita.

Faccio gli auguri a chi oggi compie gli anni, vi auguro di arricchirvi di Gesù, che è brezza soave, leggera e mite, luce del mondo.

Oggi la riflessione che auguro ai vostri cuori è su questa luce, che deve brillare e allontanare ogni sofferenza dal Brasile e dal mondo.

Ecco la Serva di Dio, la Madre di Piedade, l’Immacolata Concezione ed ecco che il Signore mi chiama.


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