Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 13.12.2003

Cari e amati figli!
Con grande umiltà e sapienza nel mio Cuore, sono felice di poter stare con voi oggi, in questo bellissimo giorno, in questo pomeriggio, chiedendo a Gesù di proteggervi, guidarvi e illuminarvi.

Dio ci ama tanto! La più grande fonte di gioia per la nostra vita è l'amore di Dio. Oggi ringraziamo per tutte le ricchezze che ci vengono concesse, specialmente per la vita, perché quello di cui avete più bisogno è saper valorizzare la vostra vita; meditando e riflettendo sul fatto che nessuno di voi è qui per caso. La vita non è un caso. La vita è un dono di Dio, benedizione di Dio, grazia di Dio!

In preparazione, figli, del ringraziamento a Dio per quest'anno di devozione a Gesù Misericordioso, il nostro impegno è quello di essere ancora più di Dio: i nostri atti, le nostre azioni, il nostro modo di essere, di vivere, di riflettere, di meditare, di pensare. Oggi dobbiamo arrivare alla grande ricchezza, dove il nostro cuore è uno strumento nelle mani del Signore.

Quello che il Signore opera nei nostri cuori sono virtù bellissime, profonde e grandiose! Il suo amore per noi è una ricchezza, una ricchezza che non possiamo sostituire con nulla in questo mondo. Ecco perché Gesù chiede: "Non permettete che i vostri cuori siano attratti dalle fantasie che il nemico vi offre, che oggi distruggono principalmente i giovani e i bambini".

Allora dobbiamo sempre cercare di riflettere su questo: la vita è troppo preziosa, figli! Quindi ama di più la tua vita! Ama di più quello che Dio ti ha permesso di vivere. Ama anche le difficoltà che oggi ti fanno maturare per Dio.

Oggi non possiamo aspettarci cose facili, figli!
Oggi il mondo sta vivendo quello che Gesù ha detto molto chiaramente: i tempi finali. Tempi finali! Non è la fine del mondo! Tempi finali, figli miei, perché oggi è un tempo di dolore. L'uomo può vivere in questo dolore per sempre? No, non può! Perché in esso si distrugge.

Oggi vediamo giovani distrutti, famiglie distrutte, bambini distrutti dal dolore. Quindi nei tempi finali c'è il dolore.
Nei tempi finali ci sono malattie inspiegabili per la sapienza umana, in particolare la ribellione, le depressioni, la mancanza di pace, la mancanza di perdono. L'uomo può vivere sempre immerso in questa tristezza? No, non può! Ecco perché Gesù ha detto: "L'uomo vivrà i tempi delle tribolazioni, dove vedrete i tempi finali, la totale mancanza di rispetto, la violenza malata". Cosa significa violenza malata? Persone che uccidono per piacere, violentano per piacere. Oggi vediamo questo in modo chiaro, chiarissimo!

Quando parliamo dei tempi finali, parliamo delle difficoltà che gli uomini avrebbero attraversato in un certo tempo, che Gesù non ha definito. Non ha detto per quanti anni, quanti mesi o quanti giorni, ha detto solo: "I tempi finali!". E poi ha concluso nel Santo Vangelo, dicendo: “Ma dopo le tempeste di questi tempi finali, verrà la pace! Il mondo sarà trasformato!”. E ha detto: “L'uomo sarà un uomo nuovo e la Terra una nuova Terra”.

Le sue parole ci fanno meditare anche su questo: il Cielo, un nuovo Cielo. Perché? Perché se l'uomo continua a vivere in questo mondo di dolore, le anime si condannano, mentre quello che Dio vuole è che i suoi figli siano salvati, che entrino nella Vita Eterna, in Cielo. Con la trasformazione dell'uomo, l'uomo sarà un uomo nuovo, la Terra una nuova Terra e il Cielo un nuovo Cielo, con più anime salvate.

Sono tempi in cui dobbiamo riflettere sulle cose belle. Se ti lasci consumare dalla tristezza, non sarai in grado di muovere i tuoi piedi verso la fonte di acqua viva: la Santa Eucarestia.
Allora non sono tempi di tristezza né di paura. È tempo di essere vigili, pregare ed essere preparati. Perché proprio come Egli ha detto che sarebbero arrivati ​​i tempi finali - ma non ha detto quanti anni, né quanti giorni, né quante ore - il Trionfo del mio Cuore Immacolato è vicino, ma Gesù non dirà il tempo, l'ora, l'anno. Perché avverrà secondo la volontà di Dio, e solo il Padre lo sa. È il tempo in cui dovete essere molto preparati: preparati, vigili e attenti.

Oggi, figli miei, la chiave per superare i tempi della tribolazione, che sono i tempi finali, è la preghiera, l'Eucarestia, il perdono, l'amore, l'umiltà, il silenzio, la carità e la fede. Se cercate queste grandi e virtuose qualità, sarete in grado di rimanere vigili e perseveranti.

Il silenzio è una delle ricchezze più belle che esista per guadagnare il Cielo. Il silenzio vi impedisce di dire qualcosa contro le persone che non sia gradita a Dio. Il silenzio rende possibile la crescita del cuore e dell'anima. Il silenzio vi dà la trasformazione del vostro essere. Attraverso il silenzio diventate creature nuove, trasformate. Il silenzio è una bellissima prova d'amore a Gesù.

Quello su cui dobbiamo riflettere, soprattutto in preparazione per il Natale, è la carità. Perché Gesù, quando nacque in quella mangiatoia, ricevette l'affetto più bello del mondo: il Cielo, l'amore del Cielo, che si rifletteva negli animali che lo riscaldavano, in coloro che gli offrivano il loro cuore, la loro vita.
Allora oggi, quando ci prepariamo per la nascita di Gesù - che è il Natale - è tempo di agire come Cristo Gesù ha agito e agisce: nell'amore, nella condivisione, rendendo felici le creature, perché Natale significa molto per gli umili. Significa speranza, significa uno sguardo di amicizia, un sorriso, una stretta di mano, un pezzo di pane, un abbraccio, il sorriso di un bambino.
Natale significa tempo di carità, tempo di essere solidale con il fratello, solidale con la famiglia, con i figli.
Natale è bellissimo, figli! Chi vi parla è la Madre di Dio! È bellissimo! È tempo di avere il cuore pieno d'amore, avere amici, condividere con gli amici, che sono i tuoi fratelli in Cristo.
È tempo di incontrare i bambini, specialmente quelli abbandonati. Natale è bellissimo! La carità che possiamo fare in questo Natale è bellissima.

Vi dico solo, figli, che nonostante le tribolazioni siano forti, avete ancora motivo di mettervi in ginocchio davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento, e nel giorno di Natale adorarlo, anche solo per un momento. Soprattutto nell'ora della Santa Eucaristia, l'ora in cui Gesù si trasforma in Alimento per il mondo. Ricordatevi del Bambino Gesù, pieno di Luce, con gli occhi pieni d'amore e di perdono per il mondo!

Questo è quello su cui dovete riflettere e meditare, perché so che tutti voi che siete qui oggi volete vivere una vita piena, in piena unione con Gesù.

Con amore, con grande amore vi benedirò!

In questo momento la Madonna benedice tutti i presenti.

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con grande amore! Ho benedetto i figli che sono venuti da lontano, i figli che oggi compiono gli anni, che Dio li benedica, li illumini e li protegga. Ai miei figli che festeggiano l'anniversario di matrimonio: che Dio vi benedica!

Che la benedizione del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo sia con tutti voi! Vivete un pomeriggio alla presenza della Santissima Trinità, meditando e riflettendo nei vostri cuori sulla bellezza che è scesa nei vostri cuori, che è la Parola del Signore, la Parola di Salvezza!

A chi mi ha offerto bellissimi fiori, dono il mio Cuore!

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!

Mensagem de 13 de Dezembro de 2003

Queridos e amados filhos!
Com grande humildade e sabedoria em meu Coração, eu fico feliz em poder estar com vocês, hoje, neste lindo dia, nesta tarde, pedindo a Jesus para proteger-lhes, conduzir-lhes e iluminar-lhes.

Deus nos ama muito! E a maior fonte de alegria de nossas vidas é o amor de Deus. Hoje, agradecemos por todas as riquezas que nos são concedidas, especialmente pela vida, porque o que vocês mais precisam saber é valorizar a vossa vida; meditando e refletindo que ninguém de vocês está aqui por acaso. A vida não é um acaso. A vida é um dom de Deus, bênção de Deus, graça de Deus!

Em preparação, filhos, de agradecimento a Deus por este ano de devoção a Jesus Misericordioso, o compromisso que temos é ser ainda mais de Deus: nossos atos, ações, nosso jeito de ser, de viver, de refletir, de meditar, de pensar. Nós hoje temos que chegar à grande riqueza, onde o nosso coração é um instrumento nas mãos do Senhor.

O que o Senhor opera no nosso coração são virtudes belíssimas, profundas e grandiosas! O amor dele por nós é uma riqueza, uma riqueza que nós não podemos substituir por nada neste mundo. É por isso que Jesus está pedindo: “Não deixeis com que os vossos corações sejam atraídos pelas fantasias que o inimigo vos oferece, que hoje destrói principalmente os jovens e as crianças.”

Então nós temos que sempre procurar refletir: a vida é valiosa demais, filhos! Por isso ame mais a tua vida! Ame mais o que Deus tem te permitido viver. Ame até as dificuldades que hoje te fazem amadurecer para Deus.

Hoje nós não podemos esperar grandes facilidades, filhos! O mundo hoje está vivendo o que Jesus deixou bem claro: os finais de tempos. Finais de tempos! Não é o fim do mundo! Finais de tempos, meus filhos, porque o tempo hoje é um tempo de dor. Será que o homem consegue viver sobre esta dor para sempre? Não, não consegue! Porque se destrói nela.

Hoje nós vemos jovens destruídos, famílias destruídas, crianças destruídas pela dor. Então nos finais de tempos, há a dor. Nos finais de tempos, há doenças inexplicáveis pela sabedoria dos homens, principalmente a revolta, as depressões, a falta de paz, de perdão. Será que o homem consegue viver sempre mergulhado nesta tristeza? Não, não consegue! Por isso que Jesus disse: “O homem viverá os tempos de tribulações, onde vocês verão os finais de tempos, o desrespeito total, a violência doentia.” O que significa a violência doentia? As pessoas matando por prazer, violentando por prazer. Hoje nós já vemos isso claro, claro, claro!

Quando nós falamos dos finais de tempos, nós falamos das dificuldades que os homens passariam por tempos, os quais Jesus não determinou quantos anos, quantos meses ou quantos dias, mas apenas disse: “Os tempos finais!” E depois Ele concluiu no Santo Evangelho, dizendo: “Mas depois das tempestades destes tempos finais, virá a paz! O mundo se transformará!” E assim Ele disse: “O homem será um novo homem, e a Terra uma nova Terra.”

Com isso, em Suas Palavras, Ele nos dá a meditação: o Céu, um novo Céu. Por quê? Porque se o homem vai vivendo sobre este mundo de dor, as almas vão se condenado, e o que Deus quer é que os Seus filhos se salvem, que entrem na Vida Eterna, no Céu. Com a transformação do homem, o homem será um novo homem, a Terra uma nova Terra e o Céu um novo Céu, de mais almas salvas.

Serão tempos em que a gente deve refletir sobre as belezas. Se você se deixar consumir pelas tristezas, você não vai ter condições de mover os seus pés até a fonte de água viva: a Santa Eucaristia. Então não são tempos de tristeza, nem de medo. É tempo de estar vigilante, orando e preparado. Porque assim como Ele disse que os tempos finais viriam, mas não disse quantos anos, nem quantos dias, nem quantas horas, o Triunfo do meu Imaculado Coração está perto, mas Jesus não há de dizer o tempo, as horas, o ano. Porque virá conforme a vontade de Deus, e só o Pai sabe. É onde vocês têm que estar muito bem preparados: preparados, vigilantes e atentos.

Hoje, meus filhos, a chave para vencer os tempos de tribulações, que são os tempos finais, é a oração, a Eucaristia, o perdão, o amor, a humildade, o silêncio, a caridade e a fé. Se vocês buscarem essas grandes e virtuosas qualidades, vocês conseguirão se manter vigilantes e perseverantes.

O silêncio é uma das riquezas mais bonitas que há para vocês ganharem o Céu. O silêncio lhes afasta de dizer algo contra as pessoas que não seja do agrado de Deus. O silêncio lhes dá a grande fermentação do coração e alma. O silêncio lhes dá a lapidação do seu ser. Pelo silêncio vocês se tornam criaturas lapidadas, transformadas. O silêncio é uma prova belíssima de amor a Jesus.

A caridade é o que nós devemos refletir, principalmente em preparação para o Natal: a caridade. Porque Jesus, quando nasceu naquela manjedoura, Ele teve o carinho mais lindo do mundo: o Céu, o amor do Céu, que refletiu nos animais que aqueceram Jesus, naqueles que ofertaram a Jesus o seu coração, a sua vida. Então hoje, quando nos preparamos para o Nascimento de Jesus – que é o Natal - é tempo de agir conforme o Cristo Jesus agiu e age: no amor, na partilha, alegrando as criaturas, porque o Natal significa muito para os humildes. Significa esperança, significa um olhar de amizade, um sorriso, significa um aperto de mão, significa um pedaço de pão, significa um abraço, um sorriso de uma criança. O Natal significa tempo de caridade, um tempo de ser solidário com o irmão, solidário com a família, com os filhos. O Natal é belo demais, filhos! Quem fala a vocês é a Mãe de Deus! É belíssimo! É um tempo de estar com o coração cheio de amor, ter amigos, partilhar com os amigos, que são os seus irmãos em Cristo. É tempo de ir ao encontro das crianças, principalmente as abandonadas. O Natal é belíssimo! A caridade que podemos fazer neste Natal é belíssima.

Eu só digo para vocês, filhos, que mesmo diante das tribulações serem fortes, vocês têm ainda motivos para dobrar os joelhos e estar diante de Jesus no Santíssimo Sacramento, e no dia do Natal adorá-lo, nem que seja por um momento. Principalmente na hora da Santa Eucaristia, na hora em que Jesus se transforma em Alimento para o mundo. Lembrem-se do Menino Jesus, cheio de Luz, com os Seus olhos de amor e de perdão sobre o mundo!

É isso que vocês devem refletir e meditar, porque eu sei que todos vocês que hoje estão aqui querem viver uma vida plena, em plena união com Jesus.

Com amor, com grande amor eu vou lhes abençoar!

Neste momento Nossa Senhora abençoa a todos os presentes.

Queridos e amados filhos!
Eu lhes abençoei com grande amor! Abençoei os filhos que vieram de longe, os filhos que hoje completam os seus anos de vida, que Deus os abençoe, os ilumine e os proteja. Aos meus filhos que completam anos de união matrimonial, que Deus lhes abençoe!

Que a bênção do Pai, do Filho e do Divino Espírito Santo esteja com todos vocês! Que vocês vivam uma tarde na presença da Santíssima Trindade, com os seus corações meditando e refletindo sobre a beleza que caiu no coração de vocês, que é a Palavra do Senhor, a Palavra da Salvação!

A quem me ofertou lindas flores, eu dou o meu Coração!

Agora eu vou, o Senhor me chama, e eis aqui a Serva do Senhor!


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