Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 19.07.2002

Cari e amati figli!
È con grande gioia e amore nel mio Cuore che vi acccolgo con affetto in questo bellissimo momento di fede.

Oggi ringraziamo Dio per il giorno di digiuno. Il digiuno è un atto di ringraziamento alla Santissima Trinità per il cammino di ciascuno di voi, membri di questa comunità fraterna.

L'offerta di questo digiuno sarà innanzitutto per la pace, per il Santo Padre e per tutti i figli e le figlie di Dio che oggi sono venuti a cercare le grazie e le benedizioni celesti, specialmente per la guarigione del corpo e dell'anima, e anche per i figli che sono venuti da così lontano e che sono qui riuniti.

Con grande sapienza, chiediamo a Dio Padre che ci ama, che ci ha creati, di darci oggi la grazia di essere una comunità ricca di amore verso Dio e il prossimo.

Oggi abbiamo una bellissima missione da compiere, in cui la base fondamentale è l'amore senza misure e senza limiti, in cui ci mettiamo al servizio del Cielo, in particolare cercando una vita di preghiera, di carità e di fraternità.
Oggi è molto difficile vivere questa missione da parte degli uomini che non sanno avere dignità e amore nel cuore. Nemmeno nelle loro case la pace regna come dovrebbe regnare.

E qui Dio ci ha messi al servizio di un'opera bellissima: la carità, l'amore e la fraternità. Ognuno di voi riconosce il suo lato piccolo, il suo lato umano e fragile, ma è anche a conoscenza del suo lato santo e forte. Ecco perché abbiamo avuto tanta forza! Perché lo Spirito Santo di Dio è davvero la forza della nostra vita. Se non fosse per lo Spirito Santo, non sareste in grado di aiutare le persone che hanno bisogno di preghiera, in un mondo in cui oggi le persone sono così carenti, depresse e spesso sofferenti per non aver trovato la ragione che le rende felici: la fede.

La fede è una delle principali ricchezze che ci porta alla felicità. La fede ci fa credere, anche quando ci troviamo su un sentiero oscuro, anche quando ci troviamo in un cammino difficile come oggi è il cammino della vita. Difficile perché oggi la base del mondo è limitata al potere materiale. Nessuno pensa più a Dio, nessuno ama più Dio come dovrebbe amarlo.

Purtroppo gli occhi della carne portano l'umanità a diventare ogni giorno sempre più povera, perché oggi le persone non sanno più condividere, ascoltare e fare silenzio. Perché spesso è necessario parlare, ma spesso è necessario tacere.

In questo mondo di tribolazione, io Maria, l'Immacolata Concezione, come Madre e Signora della Pietà, qui nella Valle della Pace, desidero che voi possiate essere strumenti di molta pace e molto amore, e sappiate aiutare con gioia chi ha davvero bisogno di essere aiutato.

Vorrei che vi fermaste e meditaste: quanti sono i bambini che hanno bisogno di amore, che hanno bisogno di affetto, che hanno bisogno di essere accolti? E noi siamo qui in un'opera in cui abbiamo la gioia di accogliere i bambini, che sono la virtù della crescita spirituale di quest'opera missionaria, ricchissima per i tempi di oggi, che è una famiglia fraterna.

Gesù diceva agli apostoli che quello che desiderava di più vedere nel mondo era un mondo fraterno. Ecco perché camminava in piena unione con gli apostoli e i discepoli.
E oggi Gesù ci invita ad essere uno di questi strumenti per la vita fraterna, per l'amore senza limiti, senza misure.
Perché voi soffrite nel voler aiutare chi è nel bisogno. È molto facile evangelizzare chi è già evangelizzato, chi ha fede nel cuore, ma è difficile - e dobbiamo davvero avere un amore molto grande - evangelizzare chi ha bisogno, chi non ha avuto affetto, chi non ha avuto amore, chi ha avuto dal mondo unicamente abbandono, tristezza, indigenza e solitudine.

Purtroppo, figli miei, oggi le persone vivono per l'apparenza e non per l'amore di Dio presente in ognuno di noi. Nessuno vede Cristo in ogni persona, nessuno ama Cristo in ogni persona.

Per questo vorrei che oggi faceste un momento di ringraziamento a Dio Padre, a Dio Figlio e a Dio Spirito Santo, per il fatto di vivere in ​​un luogo benedetto, dove la benedizione principale è l'amore. Oggi l'amore è la cosa più preziosa della vita e gli uomini lo hanno ignorato e hanno smesso di viverlo.

Ringraziamo Dio, che ci rende strumenti. Io vi guardo e so che voi siete strumenti, perché avete sete di una vita di santità. Quanti di voi oggi hanno lasciato il loro lavoro per essere qui, quanti di voi oggi sono venuti qui per trovare le benedizioni del Cielo, rivolgersi alla Santissima Trinità, chiedere la pace nelle loro case, la guarigione dalle loro malattie. In Dio possiamo trovare tutto questo e molto di più, perché Egli può tutto.

Quando guardo il mondo e vedo un mondo di guerra, un mondo di sofferenza, la ragione che ho per essere felice è guardare i miei figli e dire: Guardate, figli miei, Dio può fare molto, Dio può fare tutto! Basta che affidiate il vostro cuore a Lui e Lui farà l'opera più bella nella vostra vita!

Per questo, nel momento in cui vi benedirò, desidero che affidiate i vostri cuori a Gesù, affinché Egli possa realmente operare nella vostra vita la ricchezza fondamentale, la ricchezza più grande, perché Gesù è l'unico costruttore, edificatore e rinnovatore dei vostri cuori e anime.

Per questo, con grande amore e affetto, vi benedico!

In questo momento la Madonna benedice tutti, mentre intonano il canto: "Dacci la tua benedizione ..."

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con molto amore! Ho benedetto i figli che sono venuti per incontrare le mie benedizioni!

Con grande gioia vi chiedo: meditate su questa ricchezza che abbiamo appena finito di ascoltare, non solo con le orecchie, ma anche con le vostre anime e i vostri cuori.

Il Cielo ci insegna ad ascoltare nel modo più bello, con il cuore, perché il cuore vince.
E oggi Gesù ci fa meditare sull'amore, ci insegna a valorizzare le grazie che ci sono concesse, ci insegna a comprendere che dobbiamo essere forti, saper superare le debolezze e gli ostacoli presenti al giorno d'oggi sul cammino, specialmente sul cammino del cristiano che è seguace di Cristo. Perché è molto facile dire "Credo", ma quando Gesù chiede: "Dona la tua vita al servizio del Cielo", se non hai un amore davvero senza limiti, senza misure, allora vacilli, cadi e rinneghi Dio.

Ecco perché oggi abbiamo bisogno di avere una fede rinnovatrice, e il nostro cuore deve avere come struttura dell'anima Cristo Gesù, che è la nostra pace.

Vi ho benedetti con grande affetto e ho benedetto il giorno di digiuno. Che Dio vi fortifichi, vi guida, vi renda creature nuove, rinnovate dalla fortezza del popolo di Dio, dono dello Spirito Santo.

A chi mi ha offerto bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre. Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!

Mensagem de 19 de Julho de 2002

Queridos e amados filhos!
É com grande alegria e amor no meu coração que eu lhes acolho carinhosamente, neste lindo momento de fé.

Hoje, nós agradecemos a Deus pelo dia do jejum. O jejum é um ato de agradecimento à Santíssima Trindade pela caminhada de cada um de vocês, membros desta comunidade fraterna.

O oferecimento deste jejum será primeiramente pela Paz, pelo Santo Padre e por todos os filhos e filhas de Deus que hoje estão ao encontro das graças e bênçãos celestiais, especialmente pela cura do corpo e da alma, e até mesmo os filhos que vieram de tão longe e que estão aqui reunidos.

Vamos, com muita sabedoria, pedir a Deus Pai, que nos ama, que nos criou, que nos dê hoje a graça de sermos uma comunidade rica de amor a Deus e ao próximo.

Hoje nós temos uma missão linda para cumprir, onde a base fundamental é o amor sem medidas e sem limitações, onde nos colocamos a serviço do Céu, especialmente buscando uma vida de oração, de caridade e de fraternidade. E hoje se torna muito difícil esta missão ser vivida pelos homens que não sabem ter dignidade e amor no coração. Nem mesmo nos próprios lares a paz reina como deveria reinar.

E aqui Deus nos colocou a serviço de uma das obras lindas do mundo: a caridade, o amor e a fraternidade. Cada um de vocês, reconhecendo seu lado pequeno, seu lado humano e frágil, mas também tendo conhecimento do seu lado santo e forte. Por isso é que nós temos tido tanta força! Porque o Espírito Santo de Deus é realmente a fortaleza da nossa vida. Se não fosse o Espírito Santo, como que vocês poderiam ajudar as pessoas que estão necessitadas de oração, em um mundo onde hoje as pessoas se encontram tão carentes, depressivas e muitas vezes sofridas por não encontrarem a razão que lhes faz felizes: a fé.

A fé é uma das principais riquezas que nos leva à felicidade. A fé nos faz acreditar, mesmo quando nós encontramos um caminho escuro, mesmo quando nós encontramos um caminho difícil como tem sido hoje o caminho, a jornada da vida. Difícil porque hoje a base do mundo se limitou ao poder material. Ninguém mais pensa em Deus, ninguém mais ama a Deus como deveria amar.

Infelizmente os olhos carnais levam a humanidade a ser cada dia mais pobre, porque hoje, infelizmente, as pessoas não sabem mais partilhar, ouvir e silenciar. Porque é preciso, muitas vezes falar, mas é preciso muitas vezes silenciar.

Neste mundo de tribulação, eu Maria, a Imaculada Conceição, como Mãe e Senhora de Piedade, aqui no Vale da Paz, quero que vocês possam ser instrumentos de muita paz e de muito amor, e saibam com alegria ajudar a quem realmente precisa ser ajudado.

Eu gostaria que vocês parassem e meditassem: Quantas são as crianças que necessitam de amor, que necessitam de carinho, que necessitam de ser acolhidas? E nós estamos aqui num trabalho onde temos a felicidade de acolher as crianças que são a virtude do crescimento espiritual deste trabalho missionário, riquíssimo para os tempos de hoje, que é uma família fraterna.

Jesus dizia aos apóstolos que o que Ele mais gostaria de ver no mundo, era um mundo fraterno. Foi por isso que Ele caminhou em plena união com os apóstolos e com os discípulos. E hoje Jesus nos convida a ser um desses instrumentos para a vida fraterna, para o amor sem limitações, sem medidas. Porque vocês sofrem por querer ajudar a quem precisa. É muito fácil evangelizar aquele que já está evangelizado, aquele que tem fé no coração, mas é um pouco difícil, e nós temos que realmente ter um amor muito grande para evangelizar aquele que é carente, aquele que não teve carinho, aquele que não teve amor, aquele que a única razão que o mundo lhe deu foi o desamparo, a tristeza, o desabrigo e a solidão.

Infelizmente, meus filhos, hoje as pessoas vivem pela aparência e não pelo amor de Deus presente em cada um de nós. Ninguém vê Cristo em cada um, ninguém ama Cristo em cada um.

Por isso eu gostaria que hoje vocês fizessem um momento de agradecimento a Deus Pai, a Deus Filho, e a Deus Espírito Santo, por vocês estarem aqui vivendo num lugar abençoado, onde a bênção principal é o amor. Hoje o amor é a preciosidade maior da vida, e os homens O têm desconhecido e deixado de viver.

Vamos agradecer a Deus, que nos faz ser instrumentos. Eu olho para vocês e sei que vocês são instrumentos, porque têm sede de uma vida de santidade. Quantos de vocês que hoje largaram o seu trabalho para estar aqui, quantos de vocês que vieram hoje ao encontro das bênçãos do Céu, recorrerem à Santíssima Trindade, pedir a paz nos seus lares, as curas das suas enfermidades. Em Deus nós podemos encontrar tudo isso e muito mais, porque Ele pode.

Quando olho para o mundo e vejo um mundo de guerra, um mundo de sofrimento, a razão que eu tenho para ser feliz é olhar para os meus filhos e dizer: Olhem, meus filhos, Deus pode muito, Deus pode tudo! Basta que vocês entreguem seus corações para Ele e Ele fará a obra mais linda na sua vida!

Por isso, no momento em que eu abençoar vocês, eu desejo que vocês entreguem seus corações para Jesus, para que Ele possa realmente operar em suas vidas a riqueza fundamental, a riqueza maior, porque Jesus é o único construtor, edificador e renovador  dos seus corações e almas.

Por isso, com grande amor e carinho eu vou lhes abençoar!

Neste momento Nossa Senhora abençoa a todos os presentes, enquanto cantam:dai-nos a bênção...

Queridos e  amados filhos!
Eu lhes abençoei com muito amor! Abençoei os filhos que vieram  ao encontro das minhas bênçãos!

Com grande alegria eu lhes peço: façam uma grande meditação desta riqueza que hoje acabamos de ouvir, não só com vossos ouvidos, mas também com vossas almas e corações.

O Céu nos ensina a ouvir da forma mais linda que há, com o coração, porque o coração vence. E hoje Jesus faz para nós uma leve meditação do amor, ensina-nos a valorizar as graças que nos são concedidas, ensina-nos a compreender que nós precisamos ser fortes, saber superar as fraquezas e obstáculos presentes nos dias de hoje, nos caminhos, principalmente do cristão que é seguidor de Cristo, porque é muito fácil dizer “eu creio”, mas a partir do momento em que Jesus pede: “Doe sua vida a serviço do Céu”, se você não tiver um amor realmente sem limitações, sem medidas, você vacila, cai e nega constantemente a Deus.

Por isso hoje nós precisamos ter uma fé renovadora, e nosso coração precisa ter como estrutura da alma o Cristo Jesus,  que é a nossa Paz.

Abençoei vocês com grande carinho, e abençoei o dia de jejum. Que Deus fortaleça vocês, conduza vocês, que faça de vocês criaturas novas, renovadas pela fortaleza do povo de Deus, dom do Espírito Santo.

A quem me ofertou lindas flores, dou meu Coração de Mãe. Agora eu vou, o Senhor me chama, e eis aqui a Serva do Senhor!


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