Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 16.12.2001

Cari e amati figli!
Con grande gioia e amore nel mio Cuore, vi accolgo con grande affetto in questo pomeriggio, giorno del Signore, in questo momento in cui vogliamo chiedere al Signore pietà, compassione e misericordia per il mondo. Soprattutto perché voi ascoltate il ​​Cielo e il Cielo vi parla della grande sofferenza, delle tribolazioni, dei dolori, delle ondate di terrorismo che si verificheranno sulla terra.

Oggi siamo qui, in un pomeriggio così pieno della grazia e della benedizione di Dio, così ricolmo della protezione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, pregando e mettendo la nostra vita nelle mani di Dio.

A volte quello che più ti fa perdere la pace è il fatto che dimentichi di mettere la tua vita nelle mani di Dio. Dio è la nostra pace! La pace non è il denaro, la pace non è il piacere, la pace non è l'avere, la pace non è il potere. La pace è Dio, unicamente Dio.

Quando non hai pace, è perché qualcosa ti sta disturbando, e tu sei consapevole che quello che ti disturba non è una cosa buona per te.

Figli! Io chiedo sempre a Gesù di proteggervi, di darvi molta forza, molto coraggio, molta luce e perseveranza. Parlo sempre a Gesù dell'amore che avete per Lui, dell'affetto che avete per Lui.

So che oggi la vostra vita è sempre più piena di difficoltà, che il mondo intero sta attraversando difficoltà. Non solo qui, non soltanto qui, ma il mondo, tutto il mondo.

C'è carenza, c'è depressione, c'è difficoltà, ecco perché vi invito a meditare, ad abbracciare con più amore la vostra missione, a soffrire con più pazienza, ma a non lasciarvi opprimere troppo dai problemi.

Oggi tutti devono essere consapevoli della responsabilità dei propri atti, delle proprie azioni. Solo tu sei responsabile di ottenere il Cielo, di entrare in Cielo, di guadagnare la vita eterna. La maggior parte delle persone oggi cadono nell'autoindulgenza, esigono molto dagli altri e si impegnano molto poco.

Allora è necessario che ognuno contribuisca di più. Oggi sei qui, la tua vita è una vita di cammino, di missione, di preghiera, e tu devi essere un collaboratore. Il Cielo ti dà tutto: il messaggio di vita, di forza, di coraggio, di animo, di pace. Allora è tempo che anche tu dia qualcosa al Cielo: un po' del tuo amore, del tuo abbandono, della tua fedeltà, un po' di più della tua forza di volontà. Oggi non tutte le persone vogliono lottare e vincere.

È per questo che Gesù ha portato quella croce. Ma oggi anche tu devi anche prendere e portare con grande pazienza la tua croce, in modo che essa non ti serva per condannarti, ma per guadagnare la vita eterna.
Sono tanti quelli che abbandonano la croce... Quanti sono quelli che pensano che il peso sia troppo grande, e abbandonano la croce. E poi quando si svegliano è troppo tardi, perché il peso di smettere di portare la croce è molto superiore a quello di chi la porta con amore.

Allora la soluzione non è fuggire! Non è lasciare la croce, ma saper avere sapienza, discernimento. Sono certa che per ogni persona, nel mondo, arriva il momento in cui deve ricordarsi di se stessa. Tu che oggi sei qui, devi pensare molto a te stesso.

A volte ti fissi sul fratello e ti dimentichi di te stesso. Devi guardare dentro di te e meditare: come sto vivendo la mia vita? Come sto vivendo la mia missione, la mia vocazione? Come sto vivendo il mio cammino di preghiera, di fede, di fedeltà al Cielo? Sto vivendo con amore? Amando senza limiti? Sto condividendo tutte le grazie che Dio mi dà?

Anche essere qui in preghiera è una grazia! Vivere questo giorno del Signore in piena comunione con il Signore è una grazia. Poter ricevere la Santa Eucaristia è una grazia, una benedizione. E non sempre tu valorizzi queste cose, che sono le migliori e le più grandi della vita. Quindi devi sempre meditare, figlio!

Dio ti ama! Dio non vuole vederti depresso, Dio non vuole vederti stanco. Non vuole vedere stanchi una madre, un padre, un missionario, un prete. Quanto chiedo oggi al mondo di pregare per i sacerdoti! Perché? Quante volte le persone sanno solo pretendere da chi è al servizio di Dio, senza meditare sul fatto che sono figli di Dio, creature umane, che hanno anche bisogno di una parola di affetto, di una parola di amore.

Esitono sacerdoti molto santi, che soffrono perché il loro unico obiettivo nella vita è aiutare!

Oggi, dato che è il giorno del Signore, è un giorno in cui dobbiamo ricordare questi sacerdoti autentici e pregare per loro, affinché siano forti davanti a queste difficoltà così grandi che sono nel mondo: depressioni, sofferenze, tristezza. Le persone ricorrono a coloro che pregano e sono questi quelli che soffrono, perché arriva un momento nella vita in cui non è che si stancano, ma la tristezza inizia a invaderli nel vedere il mondo così ferito, così malato.

Gesù stesso, quando si ritirava in preghiera, ha dato esempio al mondo del fatto che molte volte è necessario ritirarsi in preghiera per prepararsi e fortificarsi, altrimenti diventiamo deboli, e quando siamo deboli è molto più facile per il nemico prendersi gioco di noi. Mentre quando siamo forti, vinciamo sempre.

Allora vi chiedo: cercate di essere forti, figli miei. Se stai attraversando un momento difficile, cerca di liberarti pregando, meditando, riflettendo ed essendo consapevole che Dio ti ama tanto e vuole vederti immensamente felice.

Con grande gioia voglio dare la mia benedizione a tutti voi e anche ai figli che sono venuti da lontano per ricevere le grazie del Cielo.

In questo momento benedice tutti...

Cari figli!
Vi ho benedetti con grande amore! Sono stata immensamente felice per questo momento di fede.
Il messaggio di oggi è un messaggio di vera allerta spirituale per ciascuno di voi, figli e figlie che siete qui. Dovete avere il grande obiettivo di essere forti, perseveranti, in quest'anno che sta già volgendo al termine, che è stato un anno molto difficile. Da qui in avanti Gesù stesso dice che le difficoltà saranno ancora maggiori. Per questo dobbiamo veramente essere molto forti e ben preparati, senza dimenticare mai che la nostra pace è unicamente Dio, e che senza di Lui nessuno può fare nulla.

Non permettere mai, mai figlio, che il tuo cuore si allontani da Dio. Egli è tutto per te, sempre.

A tutti voi che mi avete regalato questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre.

Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!
Mensagem de 16 de Dezembro de 2001

Queridos e amados filhos!
Com grande alegria e amor em meu coração, eu os acolho com grande carinho nesta tarde, dia do Senhor, neste momento de pedir ao Senhor, piedade, compaixão e misericórdia para o mundo. Principalmente porque você ouve o Céu e o Céu lhe fala do grande sofrimento, das tribulações, das tristezas, das ondas de terrorismo que irão se fazer presentes sobre a face da terra.

Hoje nós estamos aqui, num dia, numa tarde tão cheia da graça e benção de Deus, tão cercada pela proteção do Pai, do Filho e do Espírito Santo, orando e colocando a nossa vida nas mãos de Deus.

Às vezes, o que mais lhe faz perder a paz é porque você esquece de colocar a sua vida nas mãos de Deus. Deus é a nossa paz! A paz não é o dinheiro, a paz não é o prazer, a paz não é o ter, a paz não é o poder. A paz é Deus, unicamente Deus.

Quando você não tem paz, é porque algo está a lhe incomodar e o que lhe incomoda, você tem consciência de que é aquilo que não é bom para você.

Filhos! Eu sempre peço a Jesus para proteger vocês, dar-lhes muita força, muita coragem, muita luz e perseverança. Eu sempre falo para Jesus do amor que vocês O têm, do carinho que vocês têm a Ele.

Eu sei que hoje a vida de vocês é cada dia mais cercada pela dificuldade, que o mundo inteiro está passando pela dificuldade. Não é apenas aqui, não é unicamente aqui, é o mundo, é o todo.

A carência, a depressão, a dificuldade, por isso é que eu convido vocês a meditarem, a abraçarem com mais amor a vossa missão, a sofrerem com mais paciência, mas não deixarem-se carregar demais pelos problemas.

Hoje cada um tem que ter consciência de que é responsável pelo ato, pela sua ação. Que você é unicamente responsável em ganhar o Céu, entrar no Céu, em ganhar a vida eterna. A maior parte das pessoas, hoje, caem no comodismo, exigem muito dos outros e se dão muito pouco.

Então, cada um precisa contribuir mais. Hoje você está aqui, sua vida é uma vida de caminhada, de missão, de oração, e você deve ser um contribuinte. O Céu lhe dá tudo; mensagem de vida, de força, de coragem, de ânimo, de paz, então é o momento de você também dar um pouquinho ao Céu, um pouquinho do seu amor, da sua entrega, da sua fidelidade, um pouquinho mais da sua força de vontade, porque hoje nem todas as pessoas querem lutar e vencer.

Por isso é que Jesus carregou aquela cruz, mas hoje você também deve assumir e carregar com grande paciência tua cruz, que ela não venha a lhe servir para condenar a si próprio, mas para ganhar-te a vida eterna, porque quantos são aqueles que abandonam a cruz... quantos são aqueles que acham que o peso é grande demais, e abandonam a cruz, e depois quando estes acordam, já é tarde, porque o peso de deixar de carregar é muito superior do que é com aquele que carrega com amor.

Então não é fugir! Não é deixar, mas é saber ter sabedoria, discernimento. Eu tenho certeza que com todas as pessoas no mundo, chega um momento em que elas precisam lembrar de si próprias. Você hoje que está aqui, você tem que pensar muito em você.

Às vezes você fica muito obcecado pelo irmão, e esquece de você. Você tem que olhar para dentro de você e meditar: Como eu estou vivendo a minha vida? Como eu estou vivendo a minha missão, a minha vocação? Como eu estou vivendo a minha caminhada de oração, de fé, de fidelidade ao Céu? Estou vivendo com amor? Amando sem limitações? Estou eu partilhando todas as graças que Deus me dá?

Que estar aqui em oração é uma graça! Viver este dia do Senhor em plena comunhão com o Senhor é uma graça. Poder receber a Santa Eucaristia é uma graça, uma benção. E nem sempre você valoriza essas coisa que são as melhores e as maiores da vida. Então você tem sempre que meditar, filho!

Deus te ama! Deus não quer te ver deprimido, Deus não lhe quer ver cansado. Cansa uma mãe, um pai, um missionário, um sacerdote. Como peço hoje o mundo para orar pelos sacerdotes! Porque? Aquele que está a serviço de Deus, quantas vezes que as pessoas só sabem exigir, nunca sabem meditar: É um filho de Deus, uma criatura humana, que também precisa de uma palavra de carinho, de uma palavra de amor.

Existem sacerdotes tão santos, que sofrem porque o seu único objetivo de vida é ajudar!

E hoje, como é o dia do Senhor, é um dia da gente lembrar daqueles autênticos sacerdotes, e orar por eles, para que eles sejam fortes. Porque diante dessa dificuldade tão grande em que está o mundo; depressões, sofrimentos, tristezas, as pessoas vem recorrer àqueles que oram e são estes os que sofrem, porque chega um momento da vida, que, não é que eles se cansam, mas a tristeza começa a invadir-lhes, por ver o mundo tão ferido, tão machucado.

O próprio Jesus, quando orou, Ele disse que deu exemplo ao mundo que muitas vezes é preciso se retirar em oração para se preparar e se fortalecer, porque senão ficamos fracos, e fracos, é muito mais fácil do inimigo zombar de nós. Forte a gente vence sempre.

Então eu peço a vocês, procurem ser fortes, meus filhos. Se algum dia você passar por um momento difícil, procure se libertar, orando, meditando, refletindo e tendo consciência que Deus lhe ama muito e que lhe ver imensamente feliz.

Com grande alegria eu vou dar a bênção a todos vocês, e aos filhos que também vieram de longe, para receber as graças do Céu.

Neste momento ela nos abençoa...

Queridos filhos! Eu abençoei-lhes com grande amor! Fiquei imensamente feliz com este momento de fé.
Hoje, uma mensagem de verdadeiro alerta espiritual a cada um de vocês, filhos e filhas que se encontram aqui, e principalmente, com grande objetivo, de serem fortes, perseverantes, neste ano que já está chegando ao fim, que foi um ano muito difícil, e daqui pra frente o próprio Jesus fala da grande dificuldade que ainda será maior, e nós precisamos realmente estar bem fortes e bem preparados, e nunca esquecermos que a nossa paz é unicamente Deus, que sem Ele, nada, ninguém pode nada.

Nunca filho, nunca deixe com que seu coração distancie de Deus, que Ele é o tudo para você, sempre.

A todos vocês que me ofertaram lindas flores, eu dou o meu coração de mãe!

Agora eu vou, o Senhor me chama. Eis aqui a serva do Senhor!


messaggi precedenti
storia delle apparizioni
video storico sulle prime apparizioni
sito ufficiale con testi e audio in lingua originale
canale youtube con i video delle apparizioni
pagina facebook